Il Tirreno

Sanità, l'Elba vuole difendersi da sola

La manifestazione a difesa della sanità nel 2012 a Portoferraio (foto Giò Di Stefano)
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La manifestazione a difesa della sanità nel 2012 a Portoferraio (foto Giò Di Stefano)

Cambio di strategia dei sindaci dell'isola: no ad accorpamenti ed area vasta con i presìdi di Cecina e Piombino

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PORTOFERRAIO. Niente più rete con gli ospedali di Cecina e Piombino, come proposto da Portoferraio nel corso dell'ultima conferenza provinciale dei sindaci. Sì alla difesa dell'ospedale di Portoferraio (che dovrà diventare ospedale di base) e del territorio dell'Elba senza accorpamenti con la costa. E. a tale proposito,  un tavolo ad hoc per elaborare una proposta specifica per la riorganizzazione dei servizi dell'isola a cui collaboreranno direttamente, tramite una rappresentanza, anche i comitati pro sanità. 

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E' questo l'esito della conferenza zonale dei sindaci che si è tenuta la sera di martedì 27 nel municipio di Portoferraio. Una conferenza che, di fatto, segna un cambio di strategia netto dei primi cittadini elbani dopo la conferenza provinciale della scorsa settimana. In quell'occasione i sindaci di Cecina e di Portoferraio avevano presentato al tavolo due documenti diversi, ma con un unico obiettivo. Creare un distretto sud e avviare una sorta di rete tra i tre presìdi sanitari di Piombino, Portoferraio e Cecina. Ma sulla figura del presidente e, soprattutto, sul baricentro di questa sorta di area vasta, non si sono trovati accordi. E le polemiche non si sono fatte attendere.

Già allora alcuni sindaci, tra cui Anna Bulgaresi, Luca Simoni e Ruggero Barbetti non avevano apprezzato la strategia adottata dal Comune di Portoferraio, peraltro non condivisa in conferenza dei sindaci. E quindi hanno spinto verso un cambio di strategia che, di fatto, sembra poter chiudere le porte a un'ipotesi di dialogo e condivisione strategica con Cecina e gli altri Comuni del continente.

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La linea passata dovrà portare, a breve, alla realizzazione di una proposta (Bulgaresi e Ferrari presiederanno il tavolo tecnico com Maria Luisa Chiappa dei comitati e l'asl) di riorganizzazione dei servizi sanitari, in risposta alla mancata classificazione dell'ospedale elbano come ospedale di base. Proposta tecnica le cui basi, peraltro, sono state fondate con il lavoro della dottoressa Maria Luisa Chiappa per conto dei comitati. Se la strategia di Mario Ferrari sull'area vasta è stata rispedita al mittente, la sua candidatura come vice presidente della conferenza provinciale dei sindaci, al contrario, è ancora condivisa dai colleghi.

 

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