L’Inps le chiede 25 euro ma non le spiega perché
Malaburocrazia: disoccupata si vede recapitare in ritardo l’obbligo di pagamento per una violazione imprecisata. E nessuno sa rispondere alle sue domande
PIOMBINO. Disavventura nella malaburocrazia di un cittadino al quale l’Inps chiede di pagare 25 euro ma non intende spiegargli perché.
E riuscire a capirlo sembra impossibile. Si tratta, sentendo il racconto, di un piccolo-grande caso di violazione di un fondamentale diritto del citadino: quello di essere informato in modo chiaro e tempestivo del perché deve ottemperare alle perentorie richieste di qualche grande ufficio pubblico.
Ecco quindi la storia raccontata da Ileana Fumagalli, una signora di Piombino che ha deciso di scrivere al Tirreno nella speranza di ottenere un chiarimento. Questa è la lettera che ha inviato alla nostra mail (piombino.it@iltirreno.it ).
«Lunedì 19 gennaio 2015 ho ricevuto una lettera – scrive la signora Fumagalli – con posta normale, dal parte dell’Inps che mi chiede di pagare tramite F24 allegato la somma di 25 euro entro il 15 gennaio per per insufficienza/assenza di somme erogate a titolo di prestazioni a sostegno del reddito ...».
«Telefono al numero verde per chiedere chiarimenti – prosegue nel suo racconto la signora piombinese – ma per tutta risposta mi dicono che non sanno niente e di andare ad un Caaf o presso uno sportello Inps. Mi reco al Caaf che mi fa la dichiarazione dei redditi ma anche loro non mi sanno dire niente perché i conteggi li fa l’Inps quindi mi consigliano di andare nei loro uffici».
«A questo punto mi reco all’Inps di Piombino – racconta – faccio la mia bella fila per poi sentirmi dire che probabilmente hanno sbagliato a farmi le trattenute sulla disoccupazione e quando le chiedo di poter controllare i conteggi mi dice che loro non li possono vedere perché li fanno direttamente da Roma e se voglio controllare devo scrivere a Roma. Direi che è vergognoso che come cittadina che paga regolarmente le tasse e anche disoccupata non ho il diritto di controllare ciò che uno alla mattina si sveglia e dice che devo pagare, sprecano tanta carta per niente .. si facevano male ad allegare i conteggi per permettermi di controllare visto che hanno sbagliato una volta possono sbagliare ancora».
«Spero tanto che possiate pubblicarla – conclude – e che qualcuno si degni di dare una risposta».
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