Il Tirreno

«Buon inizio, confermati gli investimenti»

I sindacati e il primo faccia a faccia: prudenza ma giudizi positivi sulla disponibilità a trattare degli algerini

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PIOMBINO. Commenti prudenti ma tutto sommato positivi da parte dei sindacati dopo il primo incontro con Issad Rebrab. Folta la pattuglia dei sindacalisti: oltre ai segretari di Fim, Fiom e Uilm (rispettivamente Fagioli, Gabrielli e Renda), c’erano i coordinatori rsu ex Lucchini(Cardellini Fim, Ghignoli Fiom, Fusco Uilm) e quelli ex Lucchini Servizi (Bedendo Fim, Macelloni Fiom, Filippeschi Uilm). Questo per dire che si è trattato di un primo faccia faccia magari interlocutorio ma dove c’è stata la volontà di far intendere direttamente i progetti e gli intendimenti di Cevital a tutti i livelli sindacali.

«E’ importante aver fissato una data (martedì prossimo ndr) per la presentazione del piano industriale – dice Fausto Fagioli – e aver incassato la conferma degli impegni annunciati. Anche riguardo agli accordi di secondo livello è chiaro come sia fondamentale che l’azienda guadagni e lo faccia il prima possibile, anche per questo abbiamo ribadito di voler avere un ruolo nelle scelte».

Per Luciano Gabrielli «è stato sì un incontro interlocutorio, ma è vero che è stata confermata la volontà di fare importanti investimenti. Certo saranno due anni difficili, e servirà unità d’intenti tra le parti. L’azienda è disponibile a discutere di tutto, quel che conta è non lasciare nessuno a piedi».

La dichiarazione più ottimistica è quella di Vincenzo Renda, secondo cui «i progetti di Cevital unitamente alle previsioni dell’Accordo di programma renderanno Piombino uno dei poli industriali più importanti d’Italia. La disponibilità dichiarata dal presidente di Cevital mi rende ottimista per l’obiettivo di un accordo positivo per entrambe le parti, nel segno del rilancio dell’occupazione».

Infine Mirko Lami, ex coordinatore delle Rsu Fiom e fresco segretario regionale della Cgil, esprime «un giudizio positivo di questo primo incontro in cui la Cevital ha confermato gli investimenti per un miliardo e mezzo di euro». Sulla questione dei diritti acquisiti legati all’azzeramento dei vecchi accordi, secondo Lami «il sindacato dovrà trattare, cercando spazi da riconquistare soprattutto quando i bilanci saranno positivi. Sono convinto che su alcuni aspetti si potranno anche migliorare alcuni diritti che avevamo in precedenza». (cloz)

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