Il presidio
«Un aeroporto potenziato entro primavera 2016»
L’ad di Alatoscana Boccardo soddisfatto dopo l’ok di Enac all’ampliamento: «Terminati i lavori potremo ospitare aerei con capienza fino a 70 posti»
MARINA DI CAMPO. «Il via libera arrivato da Enac per il prolungamento della pista dell’aeroporto di Marina di Campo è un passo in avanti molto importante. Ora attendiamo un nullaosta da parte dell’Unione europea e la verifica ambientale della Regione Toscana. Se tutto andrà per il verso giusto, entro la primavera del 2016 potremo terminare i lavori e ospitare aerei con capienza fino a 70 posti».
Claudio Boccardo, l’amministratore unico di AlaToscana – la società a partecipazione regionale che gestisce lo scalo Teseo Tesei di Marina di Campo – è soddisfatto dell’ok giunto dall’Ente nazionale dell’Aviazione civile in merito all’ampliamento dell’aeroporto elbano. Adesso – secondo l’ingegnere piemontese – mancano all’appello ancora due autorizzazioni per poter partire con le gare d’appalto.
La notizia di un via libera da parte di Enac all’intervento, finanziato in larga parte con i fondi della Regione Toscana (circa 2 milioni di euro) si è diffusa giovedì sera, al termine di un incontro che si è tenuto a Roma ed a cui ha partecipato, tra gli altri, il vice ministro Nencini.
Ingegner Boccardo, come influirà questo ampliamento sull’operatività dell’aeroporto?
«Al termine dei lavori, sulla nostra pista, potranno atterrare e decollare aeromobili fino a 70 posti (con limitazioni) oppure di 50 posti a pieno carico».
Rispetto ad oggi che cosa cambia?
«Oggi possiamo ospitare aerei con capienza massima di 50 posti, ma con limitazioni di carico».
Dopo l’ok dell’Enac, serviranno altre autorizzazioni?
«Abbiamo ricevuto le autorizzazioni sia del Comune di Campo nell’Elba che dell’Autorità aeronautica. Ora l’Unione europea dovrà deliberare stabilendo che i fondi Fas non costituiscono aiuto di Stato e, in tal senso, i segnali che arrivano da Bruxelles sono molto positivi. Nelle prossime settimane attendiamo il via libera definitivo dell’Ue. Dobbiamo poi concludere la verifica ambientale con la Regione Toscana».
I lavori quindi quando potranno concludersi?
«Se tutto andrà per il verso giusto entro la primavera del 2016».
Dopo la partenza dei lavori l’aeroporto rimarrà chiuso al traffico?
«No, cercheremo di interferire al minimo con l’operatività dello scalo. Trattandosi del prolungamento di una pista già esistente non è detto che i lavori interessino costantemente l’intera infrastruttura».
La continuità territoriale aerea per Pisa, Firenze e Milano non è a rischio?
«L’obiettivo è quello di intaccare il meno possibile il traffico aereo. Se sarà necessario interferire con la pista, lo faremo in modo tale da ridurre al minimo i disagi. Questo però lo decideremo più avanti. Ora è prematuro».
La pista verrà allungata di 80 metri verso nord. Quindi via della Bonalaccia, nella parte verso la strada provinciale, verrà deviata?
«Sì, verrà spostata a monte verso Procchio».
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