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Energia e rifiuti, temi decisivi per lo sviluppo del territorio

Mirko Lami, della segreteria regionale della Cgil
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Mirko Lami, della segreteria regionale della Cgil

Mirko Lami (segreteria regionale Cgil): "L'impianto Tap è strategico per Piombino"

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PIOMBINO. Mirko Lami, piombinese e da un mese nella segreteria regionale della Cgil Toscana, interviene sul tema dell'energia e su quello dei rifiuti, legato alla vicenda del promontotio.

"Il dibattito e le scelte dei prossimi anni vedranno al primo posto il tema dell'energia - scrive -. Il nostro Paese risulta infatti avere costi più alti rispetto all’Europa e al resto del mondo e non cammina spedito come dovrebbe sulle energie rinnovabili. La Toscana, dal canto suo, ha una produzione energetica più bassa del suo consumo".

"Nel comprensorio della Val di Cornia la situazione con lo stato attuale delle centrali, quella di Edison e di Enel, dovrà vedere un percorso di riconversione nel quale sia importante anche l'utilizzo di energie rinnovabili".

"Detto questo però, credo che si debbano trovare risposte veloci alle aziende che necessitano di energia e che debbono essere messe in condizioni di non andare fuori mercato. Vari articoli di stampa rappresentano su questi temi una sorta di opinione territoriale mentre credo fortemente alla necessità di una politica nazionale nella quale le aziende italiane siano messe in condizione di avere un approvvigionamento energetico a parità di costo, prescindendo da dove sono collocate".

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"La competizione tra aziende, non può essere dettata dal costo differente dell'energia in base alla loro collocazione geografica ma dal loro prodotto e dalla qualità dello stesso. Quindi, credo che il Governo, debba dare il solito strumento a tutte le aziende energivore decidendo velocemente un costo il più possibile omogeneo del kilowattora in tutto il territorio nazionale. Evitando palesi casi di dumping territoriale".

"Altro tema di estrema importanza, sono i rifiuti e soprattutto i rifiuti industriali. In Val di Cornia, con l'avvento di Cevital, si dovranno fare le bonifiche della zona vecchia, acciaieria e cok, oltre a ciò servirà anche uno strumento per riciclare e lavorare parte dei rifiuti. Come tutti sanno, il territorio vede la presenza della ASIU, per i rifiuti domestici, ma anche la TAP, che “ricicla” rifiuti industriali per trasformarli in pavimentazioni".

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"Credo che questo impianto, oltre a rappresentare per Cevital un'infrastruttura strategica dovrebbe vedere nel Governo l’opportunità per snellire il processo burocratico e accelerare la consegna di quei permessi che invece di tutelare l’ambiente bruciano tempo prezioso, un tempo che a parer nostro dovrebbe essere utilizzato per qualificare le aree e l’ambiente e assicurare una ripartenza industriale più veloce".

"La CGIL Toscana si impegna a tenere accesi i riflettori anche su questi temi, perché anche questa è la vertenza Piombino".

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