Il Tirreno

Enrico Rossi ai lavoratori «Noi vi tuteleremo»

di Luca Centini

Il presidente: «Situazione complicata, ma troveremo una soluzione» Dopo quella dei marittimi una lettera aperta anche dagli amministrativi

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PORTOFERRAIO. «Il problema che voi sollevate è reale e mi sta a cuore. Ci impegneremo per evitare che la decisioni del Consiglio di Stato abbiano conseguenze negative sulla qualità dei servizi offerti e sui diritti e le tutele dei lavoratori». Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, risponde così ai lavoratori della Toremar che gli hanno inviato una lettera aperta in cui manifestano la loro preoccupazione dopo la sentenza della magistratura amministrativa. Lo fa dopo poche ore dalla presa di posizione di Toscana di Navigazione, la compagnia rimessa in corsa a sorpresa dal Consiglio di Stato - con la sentenza depositata il 16 gennaio scorso - e divenuta la nuova affidataria del bando di privatizzazione, dopo oltre tre anni dalla firma del contratto di servizio con Moby. L’uscita di Toscana di Navigazione, dopo il varco aperto dai giudici amministrativi, era una sorta di passo obbligato. Rseta da capire come la Regione riuscirà a sbrogliare una matassa molto complicata.

«La decisione del Consiglio di Stato – prosegue Enrico Rossi – non deve in alcun modo mettere in crisi un servizio marittimo che in pochi anni ha dato il via a investimenti importanti e ha visto Moby Spa impegnata in modo collaborativo anche con i lavoratori. Ci siamo immediatamente attivati – prosegue - per gli approfondimenti tecnici, dopodiché decideremo il da farsi. Ma in nessun caso – insiste il presidente rivolgendosi ai lavoratori – si dovrà rinunciare alla vostra professionalità e su questo vi assicuro il mio impegno. Sono al vostro fianco in questa battaglia – conclude Rossi - per la salvaguardia di questi due obiettivi che sono e restano due priorità della Regione Toscana: qualità per gli utenti, diritti per i lavoratori».

In queste ore, infatti, i marittimi della Toremar hanno fatto sentire la loro voce, preoccupati per un eventuale passaggio di consegne che, secondo loro, sarebbe un vero salto nel vuoto. Ieri è stata la volta degli amministrativi della compagnia Toremar.

«In questi tre anni che, vogliamo ricordare, sono stati caratterizzati da una grave crisi con aumento spaventoso della disoccupazione in ogni settore dell'economia, abbiamo visto in Toremar il consolidamento e l'aumento dell'occupazione – dicono gli amministrativi – nei settori marittimo ed amministrativo, il miglioramento della condizione professionale attraverso corsi di formazione qualificati, la regolarità del pagamento della retribuzione nella piena garanzia e tutela dei diritti dei lavoratori. È per queste ragioni che la sentenza del Consiglio di Stato getta sconcerto e profonda preoccupazione tra i lavoratori amministrativi della Società Toremar».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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