Il Tirreno

Sale la febbre da gioco, il Comune corre ai ripari

di Valeria Parrini

Una mappa dei locali free slot, incentivi e soprattutto la sensibilizzazione dei ragazzi sulla ludopatia anche attraverso le parole dei giocatori accaniti

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PIOMBINO. Sensibilizzare sui pericoli della dipendenza da gioco: qualcosa si muove. Perchè il problema c’è, la crisi lo accresce e quella che emerge è solo una parte marginale.

Comincia a riempirsi di contenuti la mozione presentata da Francesco Ferrari (Forza Italia) e approvata all’unanimità dal consiglio comunale in novembre.

Gli assessori Margherita Di Giorgi (Istruzione e politiche sociali), e Stefano Ferrini (Attività produttive) hanno convocato un incontro con i rappresentanti dell’Asl, delle forze dell’ordine e dell’Aams (Amministrazione autonoma monopoli di stato). Con loro, anche le associazioni di categoria.

La mozione indicava azioni diverse. Intanto, la mappatura dei locali che ospitano slot. Il dato definitivo si conoscerà presto, quando si intrecceranno i dati sulle autorizzazioni rilasciate in base alle diverse competenze. Sulle videolottery, ad esempio, di competenze il Comune non ne ha. La materia è regolata dal Testo unico di polizia.

Le associazioni hanno insistito sulla tutela degli esercizi rispettosi delle regole e assicurato il supporto per una campagna contro la febbre da gioco. Senza nascondere che la presenza delle slot costituisce un aiuto sensibile alle attività che ospitano le macchinette. Supporto assicurato anche per sensibilizzare gli esercenti stessi sugli effetti della ludopatia, riconosciuta a tutti gli effetti come una dipendenza. Le parole dei referenti Asl ne hanno confermato la gravità. Che potrà essere percepita in tutta la sua forza attraverso le testimonze delle vittime della malattia.

Da qualche tempo si sono formati gruppi di auto-aiuto. A Piombino ne fanno parte in 12, a Cecina in 13 e a Livorno in una cinquantina.

«Ascoltare le loro storie sarà sicuramente utile più di tante teorie. Potranno raccontarle nel corso di un incontro pubblico che ci siamo impegnati a realizzare nell’arco di un paio di mesi. Lì daremo voce a tutti i soggetti coinvolti», spiega Ferrini, ricordando anche l’aumento, segnalato da Aams, del gioco irregolare.

Ma si punta soprattutto sui ragazzi e sulle scuole. Incontri con i dirigenti ce ne sono già stati, altri ce ne saranno. L’Asl ha anticipato di voler riattivare lo sportello d’ascolto sul disagio giovanile e di estenderlo alle medie inferiori.

Una volta completata la mappatura dei locali, si passerà all’individuazione di quelli free-slot con decalcomanie e una carta specifica. Gli incentivi ( si ipotizzano riduzioni delle tasse comunali) saranno meno aleatori quando saranno chiare le previsioni di bilancio.

Nel quadro si inserisce una novità nella legge regionale. Anche le videolottery, come già i locali con slot, non potranno trovarsi a meno di 500 metri da luoghi sensibili. Come le scuole. Il divieto esclude le attività già autorizzate. Resta da capire se il regolamento adottato nel 2008 dall’allora Circondario, che precisava ulteriormente la materia, sia ancora in vigore. E quindi, applicato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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