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«La Provincia sospenda la vendita del Parco»
Rio Marina: il circolo del Pd contrario alla cessione del 75% delle quote a privati «Il Comune faccia prevalere il suo diritto di opzione per tenere le ex miniere»
RIO MARINA. «La Provincia sospenda il bando per la vendita delle quote del Parco minerario di Rio».
È quanto chiede il circolo Pd di Rio Marina e Cavo dopo che la nuova amministrazione provinciale ha deciso di mettere in vendita Il 75,42% delle quote, per un valore nominale al 31 dicembre 2013 di 7.542,00 euro. Il prezzo di cessione richiesto a base d'asta è di 11.750 euro e chi subentrerà potrà restare in società fino al 2020.
«Chiediamo - spiegano dal Pd di Rio Marina e Cavo - all'amministrazione provinciale di Livorno di sospendere la pubblicazione del bando con il quale mette in vendita le quote e sollecitiamo l'amministrazione comunale di Rio Marina di avvalersi dello statuto societario che recita, all'articolo 7 comma 2: "Il socio che intenda trasferire le quote di sua proprietà, ha l'obbligo di offrirle preventivamente, ad un prezzo che non può essere superiore a quello determinato in base al valore del patrimonio netto, a ciascuno degli altri soci, i quali dovranno comunicare la loro volontà di acquistare le quote entro 60 giorni dal ricevimento dell'offerta". Non crediamo sia possibile l'alienzione a privati di una società che ha sino ad oggi avuto la custodia dell'archivio storico delle miniere dell'Elba, vale a dire la storia industriale di Rio Marina e dell'Elba tutta, nonché la conservazione di preziosi campioni di minerali e reperti di archeologia industriale».
Mantenere la società a prevalente quota sociale pubblica, spiegano dal Pd, «permette di avere in affitto i beni demaniali a un canone ridotto del 90% sul valore di mercato, nonché ottenere le autorizzazioni per effettuare quelle campagne estrattive di minerali da collezione che hanno finalità educative e formative. Permessi rilasciati nei terreni demaniali compresi fra le aree protette del Parco nazionale dell'arcipelago giustamente vietati a un soggetto privato. Infine, è da tenere presente come la Parco minerario srl svolga con affidamento diretto il servizio di guardiania (manutenzione, conservazione, sorveglianza, vigilanza e custodia) dei beni facenti parte del compendio minerario di Rio».
L'appello dell'ex presidente. «Caro Alessandro Franchi, ferma la palla, e ragioniamo». L’invito è dell'ex presidente del Parco minerario Lorenzo Marchetti. «Sospendi il bando – chiede Marchetti – e apri un confronto con il Comune di Rio Marina, con gli altri enti elbani, con l'ente Parco nazionale e con le Università della Toscana. Le motivazioni stanno tutte nelle argomentazioni, più che motivate, da parte del locale circolo del Pd».
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