PIOMBINO. Ansia e preoccupazione per la mamma, Olena: Ivan, 16 anni il 19 gennaio, è fuggito. E stavolta è trascorso un mese, ma non si trova. Il minorenne, già sparito più volte dal 2013, non ne vuol sapere di rimanere a casa.
L’ultima volta è riuscito a defilarsi, non appena era stato riportato a Piombino proprio dalla mamma da Calenzano: «Mi ci aveva accompagnato un’auto della Pubblica assistenza. Ci eravamo fermati nei pressi di casa, in via Landi – ricorda Olena sospirando – Ma Ivan ha escogitato il modo per defilarsi».
Mentre lei cercava di trattenerlo - sorreggendosi al braccio del figlio - Ivan, con la scusa di voler camminare da solo, si era sganciato mettendosi a correre. Inutile l’inseguimento, Olena aveva rischiato di svenire. Inutile l’immediato allarme alle forze dell’ordine.
Impegnata nella ricerca anche l’anticrimine della polizia di stato di Piombino. Nessuno riesce a rintracciarlo. Olena Stepanenko, ucraina, lavora soprattutto come colf, non si dà pace, cerca aiuto: «Sono qui dal 2002 e Ivan mi ha raggiunto nel 2009. Sono vedova, ma ora Ivan ha anche una sorellina di 4 anni. In famiglia abbiamo avuto dei problemi... ma siamo rimasti sempre insieme. Prime fughe nel 2013 – spiega Olena – mentre Ivan stava recuperando gli anni delle medie alla scuola serale in piazza Dante. Forse perché è complesso il mondo degli adolescenti oggi...non lo so... penso che anche questo abbia influito negativamente sulla sua personalità; anche a seguito della frequentazione di amicizie “sbagliate” il mio ragazzo si è perso. In genere – dice – è stato rintracciato perché fermato magari su qualche mezzo pubblico privo di biglietto eppoi senza documento d’identità. Dal 2013 siamo in contatto con gli assistenti sociali ed è stato anche ospite in comunità a Massa Marittima... quando torna sembra che tutto vada bene, ma non dura mai».
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10679567:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10679567:1652172293/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Timori crescenti soprattutto perché la mamma non si capacita di «come riesca a cavarsela. Me l’hanno riportato da Pistoia, Firenze, Pisa, Prato... non so più neppure chi conosce... Il 2 dicembre non era tornato da scuola – conferma Olena – ma poi il 17, a Calenzano, era stato fermato sul bus senza biglietto e documenti, polizia e carabinieri mi avevano avvertito. Non è passato neanche un giorno che è fuggito di nuovo... ormai un mese fa».
La mamma ha provato a scrivergli su facebook «anche gli amici di qui sembrano non avere più notizie... è stato un mese terribile, durissimo. Qualunque sia il problema insieme lo possiamo risolvere: ora mi dica almeno che sta bene. O magari qualcuno l’ha forse visto...».