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Un polo commerciale nuovo di zecca
Manca solo l’ok della Regione per i nuovi volumi e il rifacimento del piazzale. Non si farà il distributore di benzina
PORTOFERRAIO. Manca solo l’ultimo passaggio burocratico: il parere della Regione. Un passo obbligato per dare forma all’intervento che si realizzerà alla Sghinghetta, nelle immediate vicinanze di Portoferraio. Dovrebbe essere imminente (il Comune conta di chiudere la partita urbanistica entro maggio) ci dicono i diretti interessati, dopo che il progetto presentato in Comune dal gruppo Nocentini e Fap ‘Cose di Casa’ (coordinato dagli architetti Paolo Fabbro, Giulia Macchia e Lorenzo Rossi) ha ricevuto l’approvazione delle commissioni comunali, del consiglio per la variante al regolamento urbanistico e poi della Soprintendenza.
Prepariamoci, allora, a vedere ridisegnata la zona della Cementeria, quella dove campeggia il supermercato Conad, con un ampliamento e miglioramento degli insediamenti produttivi e commerciali. Da quello che era sito industriale nei primi del Novecento, a quello che sarà adesso, cioè uno dei cuori commerciali della città. Non solo. Cresceranno anche zone di sosta controllata e poi incremento di verde pubblico. Il tutto per dare maggiore omogeneità agli edifici esistenti, troppo spesso disarticolati fra loro e discontinui nella loro realizzazione. L’unica nota negativa è che non si farà il distributore di carburante automatico low cost a marchio Conad.
«Non c’era spazio sufficiente – dice Tiziano Nocentini – per trovarci nelle condizioni di massima sicurezza e integrità per le persone». Per ora non se ne parla. E’ l’unico punto che sarà depennato rispetto al programma iniziale.
Il progetto. Si parla di rigenerazione urbana della zona prevista dal Piano per gli insediamenti produttivi (Pip), sulla quale già nel 1994 venne rilasciata da parte del Comune all’associazione Consorzio Sghinghetta la concessione edilizia per la realizzazione di interventi urbanistici che nel tempo non sono mai stati completati. «Si tratta di riqualificare e rendere più omogenea una zona – spiega l’assessore all’urbanistica Roberto Marini – secondo il suo indirizzo originale. Il piazzale e le strutture intorno daranno corpo in modo più uniforme a un vero cuore commerciale della città».
Gli immobili che si affacciano sulla piazza subiranno un incremento volumetrico, con la realizzazione di nuovi locali e prospetti omogenei, costituiti da una struttura in metallo e da pannelli in materiale semitrasparente. La ristrutturazione urbanistica prevede nuovi volumi (con superficie inferiore al cinquanta per cento del lotto assegnato). Dovranno avere un’altezza massima di nove metri e tutti con destinazione commerciale e artigianale che sarà il fulcro del nuovo “Centro Sghinghetta”. Le aree ex industriali avranno così la loro nuova destinazione, specializzandosi nel commercio al minuto e all’ingrosso.
Il recupero interesserà anche la piazza interna che verrà completamente rivisitata, incrementando le zone verdi e realizzando un articolato percorso centrale, con numerose aree destinate alla sosta.
I due piccoli volumi esistenti, degradati, saranno sostituti con due nuovi volumi in posizione diversa che saranno utilizzati come distributori di giornali, tabaccaio, rivendita di prodotti tipici, agenzie (biglietteria). Saranno aumentate le aree di sosta. Il piano, inoltre, punta ad avere una maggiore uniformità architettonica del complesso, cercando di evitare fin da ora interventi strutturali disomogenei e fra loro poco disorganici.
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