Il Tirreno

L'INCONTRO

Magona, nuovi impegni del Mise

Lo stabilimento Magona Arcelor Mittal
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Lo stabilimento Magona Arcelor Mittal

Obiettivo abbassare il costo dell'energia cambiando l’indicatore di riferimento

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PIOMBINO. Incontro ieri al ministero dello Sviluppo economico tra il viceministro Claudio De Vincenti, il direttore dello stabilimento Magona Arcelor Mittal, Leandro Nannipieri, e la nutrita rappresentanza sindacale, composta dai segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm, Fausto Fagioli, Luciano Gabrielli e Vincenzo Renda, e dalle rsu Maurizio Cantagalli (Fim), Claudio Bartolommei (Uilm) e Claudio Valacchi (Fiom).

Un incontro preparato da tempo per affrontare il tema del costo dell’energia, una delle questioni che stanno inchiodando Magona a un presente difficile (i 540 dipendenti sono in solidarietà dal 2013) e a un futuro quanto meno incerto.

De Vincenti si è impegnato a lavorare per un cambio dell’indicatore principale per il costo dell’energia, passando da quello del fatturato a quello del valore aggiunto.

Il viceministro allo stesso tempo ha chiesto al direttore della Magona, Nannipieri, un impegno a far ripartire l’area a caldo in considerazione anche del fatto che il nuovo porto con i suoi fondali più profondi può comportare l’attracco di navi molto più grosse e conseguenti risparmi negli approvvigionamenti.

Nannipieri ha registrato la richiesta di De Vincenti, il quale ha poi puntualizzato l’esigenza di un incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi e i membri della commissione sull’Accordo di programma perché – anche in considerazione della presenza di Cevital – l’energia diventi una questione territoriale.
Le parti si sono date appuntamento alla fine del mese prossimo per rifare il punto della situazione.
 

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