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"Saldi partiti bene, a Piombino c'è un clima meno pesante"
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Saldi in un negozio di Piombino (foto Paolo Barlettani)Un primo bilancio dell'associazione che ha diffuso un questionario fra i negozianti
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PIOMBINO: I primi giorni dei saldi sono andati meglio del previsto, anche a Piombino. Lo sostiene Confesercenti, che ha diffuso un questionario fra i propri associati.
“Come Associazione del settore del commercio - spiega Antonio Baronti presidente di Confesercenti Piombino- abbiamo voluto chiedere ai nostri operatori, tramite un semplice ma incisivo questionario, la loro impressione su alcune specifiche questioni: come fossero andati questi primi di giorni di saldi, quale andamento si aspettano per i prossimi mesi (teniamo presente che i saldi dureranno fino al 3 di marzo…), come hanno valutato l’impatto sugli acquisti natalizi del bonus di 80€ dato dal governo Renzi nei mesi scorsi e se sono ci siano stati effetti sull’andamento delle vendite a causa degli alti livelli di tassazione locale sulle famiglie”
“Ebbene, i risultati sono, pur nella modesta misura che la situazione economica generale impone, meno scoraggianti del previsto. Da una parte l’andamento delle vendite natalizie, anche se partito in ritardo e molto a ridosso della festività, ha dato un segnale di stabilità (addirittura per circa un 20% di operatori anche migliore dello scorso anno) che quindi fa ben sperare anche per i prossimi mesi di svolgimento dei saldi. Dall’altra c’è da rilevare che questo risultato è forse più frutto di un mutato clima cittadino che non al contributo degli 80€ dati dal governo Renzi nei mesi antecedenti le festività. Anzi, su questo punto la totalità degli operatori nostri colleghi ha concordato nel dire che non hanno avuto alcun effetto positivo sul livello delle vendite …” ha spiegato Baronti.
“Le nostre attività commerciali, da un tempo che appare ormai infinito, subiscono il peso di una crisi incrociata, sia a livello internazionale che a livello locale (futuro dell’impianto industriale) ed il fatto che la situazione abbia “retto” è cosa da non sottovalutare ma semmai da incentivare e sostenere, facendo attenzione a che la spada di Damocle della tassazione locale su famiglie e imprese non rischi di annullare i flebili segni positivi che abbiamo registrato”.
Per concludere, prosegue Baronti, “sebbene Piombino abbia vissuto un periodo davvero difficile, la situazione in queste ultimissime settimane ha assunto nel complesso toni meno drammatici, ed anche se non ci sono ancora le condizioni per ritenere che siamo fuori dalla crisi non bisogna cedere alla tentazione di sottovalutare anche i più timidi segni di ripresa legati alle buone notizie che arrivano sul destino dell’impianto industriale. Come più volte noi di Confesercenti abbiamo sostenuto con forza, è dalla condivisione di scelte strategiche comuni che dipende il futuro dell’intero sistema economico locale, compreso quello del settore commerciale. E le vicende legate agli acquisti natalizi ce lo dimostrano. Ci auguriamo, quindi di continuare con le azioni di confronto con l’Amministrazione per definire scelte che mirino a tenere il più calmierato possibile il livello di tassazione sia sui cittadini che sulle imprese, nell’interesse complessivo del sistema economico locale”.
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