Il Tirreno

Aree protette

Il parco di Montioni verso la chiusura

Guido Fiorini
Il parco di Montioni
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Il parco di Montioni

Il Consorzio di gestione sarà sciolto, incerto il futuro

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VAL DI CORNIA. L'Amministrazione Provinciale ha pubblicato un bando con il quale mette in vendita le quote in proprio possesso di alcune società partecipate, secondo quanto stabilito dalla delibera consiliare 78 del 22 dicembre scorso. Un modo per risparmiare qualcosa sulle società non considerate strategiche.

Fra le quote da cedere ci sono anche quelle, peraltro marginali (meno del 5%) di Parchi Val di Cornia. Ma la cessione apre prospettive poco chiare sul futuro del parco di Montioni, finora gestito da un consorzio a metà fra le Province di Livorno e Grosseto. Consorzio che potrebbe chiudere a breve.

Nel complesso le quote da dismettere sono relative alle seguenti società: Parco Minerario dell'Isola d'Elba Srl, Alatoscana Spa, Fidi Toscana Spa, Banca Popolare Etica Societa' Cooperativa per Azioni, Centrale del Latte Fi-Pt-Li (Mukki) Spa, Porto Industriale di Livorno Spil Spa e Parchi Val di Cornia Spa. Le offerte si possono presentare entro le ore 12 del 28 gennaio 2015 presso l'ufficio protocollo dell'Ente. Il bando integrale, con tutte le informazioni, è reperibile sul sito web dell'Ente (www.provincia.livorno.it), nella sezione Amministrazione Trasparente (link bandi di gara e contratti).

«La Provincia di Livorno – spiega Luca Sbrilli, presidente di Parchi Val di Cornia - ha una quota minoritaria nella nostra società che è detenuta per la maggior parte dai cinque comuni. E Piombino, da sola, ha la maggioranza. Qualche tempo fa la stessa operazione di cessione di quote l’aveva fatta, peraltro senza riuscirci, la Camera di commercio».

Ma le conseguenze quali saranno?

«Per Parchi Val di Cornia nessuna. Piuttosto qualche problema in prospettiva si pone per la gestione del Parco di Montioni, visto che il consorzio interprovinciale è destinato a chiudere. Insomma, il futuro del Parco è adesso tutto da definire».

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Il Parco di Montioni è un territorio di particolare pregio ambientalistico e naturalistico e si estende per circa 7.000 ettari fra i territori della provincia di Livorno e quella di Grosseto. L’istituzione del Parco è stata deliberata dal consiglio regionale nel 1997 e successivamente la Provincia di Grosseto e la Provincia di Livorno, con proprie deliberazioni, hanno istituito il Parco di Montioni per la parte ricadente nei rispettivi territori.

Fa parte di una più vasta area che racchiude altri parchi naturali denominata Parchi della Val di Cornia. Attualmente è gestito dal “Consorzio per la gestione del Parco Interprovinciale di Montioni” di cui fanno parte la Provincia di Livorno, la Provincia di Grosseto ed i comuni di Massa Marittima, Follonica, Suvereto, Piombino, Campiglia Marittima. Il direttore è Paolo Teglia, funzionario della Provincia di Livorno.

Quale sarà il futuro del Parco? Difficile dirlo.

Certo è che il Consorzio, sul piano prettamente giuridico, non sta in piedi, visto che non può occuparsi di funzioni che sono tipicamente delle Province. Anche queste ultime hanno un futuro incerto. Si era pensato di farlo diventare Parco Regionale, ma la Regione non è intenzionata a spendere altri soldi. Possibile quindi che possa essere preso in gestione dalla società che si occupa delle Bandite di Scarlino. Oppure da Parchi Val di Cornia. Ma al momento l’unica certezza è lo scioglimento e con la nuova situazione che si è venuta a creare le prospettive non sono certo le migliori. @guifiorini 

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