Italia
Accertamenti sul cantiere nell'area di San Quirico
Il sindaco Renzo Galli risponde a Legambiente dopo la protesta per l'inaccessibilità al sito archeologico. In corso i controlli della polizia municipale
RIO MARINA. Accertamenti del Comune sul cantiere aperto nella zona della chiesa romanica di San Quirico, a Rio Marina. Da tempo, infatti, una rete metallica, preclude l'accesso al sentiero che porta al sito archeologico.
Dopo l’intervento della direzione regionale per i beni cfulturali e paesaggistici della Toscana secondo la quale non risultano autorizzazioni per la chiusura del sentiero e per i lavori in corso nell’area dei ruderi della chiesa romanica di San Quirico, nel Comune di Rio Marina, segnalata da Legambiente Arcipelago Toscano interviene anche il sindaco di Rio Marina Renzo Galli. Ecco cosa scrive in una e-mail indirizzata al Cigno verde e alla direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici.
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«Vi ringrazio della segnalazione, che peraltro mi era già stata anticipata dalla sezione locale di Italia Nostra - spiega Renzo Galli - ho già disposto gli accertamenti del caso anche attraverso una puntuale verifica della polizia municipale. La chiesetta di San Quirico, oggetto di una sosta di Napoleone in occasione di una delle sue visite a Rio, mi era già stata segnalata da alcuni appassionati locali per un intervento di tutela. Non appena in possesso delle necessarie informazioni sarà mia cura comunicarvene gli esiti, come delle iniziative che l’amministrazione intenderà adottare per la salvaguardia del sito».
Sull'argomento interviene anche l'associazione Italia Nostra che ricorda come per la chiesa romanica «è possibile pensare ad un restauro conservativo. Ciò appare tanto più opportuno in quanto l’area che la comprende restituisce materiali databili tra il V-IV sec. a.C. e l’età rinascimentale, oltre che residuati di metallurgia del ferro. La chiesa è inseribile in un percorso culturale di rilievo, comprendente il centro di Rio nell’Elba, con le sue fortificazioni e il suo museo archeologico; la chiesa di Santa Caterina, con l’officina medievale studiata dal compianto professor Riccardo Francovich; la Torre bastionata quattrocentesca del Giogo o Giove e i cantieri in quota delle miniere di ferro». La sezione locale di Italia Nostra conferma i progressi compiuti con il Parco e il Comune di Rio Marina per la salvaguardia del sito e ribadisce come «non lascerà niente di intentato per salvaguardare il diritto della comunità riese a riconoscersi nella propria memoria, intesa anche come un bene da offrire a quanti, tra gli ospiti, eleggono il nostro territorio a meta dei loro soggiorni».
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