Il Tirreno

Fornai, il Capodanno e la telenovela del flop

L’organizzatore della festa non si rassegna. Gli replica a distanza anche l’ex assessore Pallini

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PIOMBINO. Ormai è diventata stucchevole, ma la polemica sulla festa di fine anno in piazza Verdi non vuole placarsi. A tenerla accesa è uno degli organizzatori, Andrea Fornai, al quale proprio la parola “flop” non vuole andare giù. Era freddo, non c’erano i fuochi, questo è stato scritto. Nessuna colpa dei musicisti, anche questo era stato scritto. Ma era stato scritto anche che gli organizzatori puntavano a far convergere a Piombino gente da tutta la costa, da Grosseto a Livorno. Così non è stato, e a fronte di una media di tre-quattromila persone che avevano partecipato alla festa di Capodanno, stavolta ce ne sono stati un migliaio.

Eppure Fornai, con lo pseudonimo Andrew Nojerk, anche ieri è tornato alla carica, prendendosela anche col nostro fotografo («forse aveva qualche interesse a far risultare la piazza più vuota di quel che era?»), chiedendosi se «esiste qualche legame tra le polemiche dei 5 stelle e la scelta di quell’immagine sfortunata e della parola flop?». Per poi «denunciare un trattamento a dir poco maldestro da parte del giornale di De Benedetti» e ribadire di aver fatto risparmiare al Comune 12mila euro.

Lo stesso ex assessore Luca Pallini su facebook ieri ha replicato: «Credo che i fuochi lo scorso anno siano costati 5.000 euro circa, perciò i conti non tornano. Sarà comunque mia premura vedere con precisione quanto è stato speso negli ultimi anni».

Anche Giovanni Sironi (Forza Italia) ci ha scritto: «Il signor Andrea Fornai fa parte dell’amministrazione comunale? Non mi risulta. Se io rivolgo una critica al vicesindaco come consigliereè lui che mi deve rispondere e non questo signore».

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