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Interrogazione sul punto nascite di Villamarina

PIOMBINO. Ottimismo su quali basi? E cosa intende fare il Comune per salvaguardare il punto nascite di Piombino? Lo chiede con un’interrogazione il capogruppo di Forza Italia, Francesco Ferrari, dopo...

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PIOMBINO. Ottimismo su quali basi? E cosa intende fare il Comune per salvaguardare il punto nascite di Piombino? Lo chiede con un’interrogazione il capogruppo di Forza Italia, Francesco Ferrari, dopo aver letto l’articolo del Tirreno e le dichiarazioni dell’assessore Margherita Di Giorgi.

«Nel 2013 - scrive Ferrari - le nascite verificatesi a Villamarina sono state 311 e per il 2014 è stimato un numero pressoché simile. La normativa vigente stabilisce per ciascun ospedale una soglia minima di 500 parti all’anno, prevedendo la soppressione del relativo punto nascite in caso di mancato raggiungimento di tale risultato numerico. Peraltro, le direttive del piano sanitario nazionale hanno stabilito, a partire dal 2015, un ulteriore innalzamento della soglia, sino a raddoppiarla, così fissando in 1.000 parti all’anno».

Poi il riferimento al nostro articolo: «Abbiamo letto un forte ottimismo dell’assessore Di Giorgi che, interrogata proprio sul rischio di una soppressione del punto nascite piombinese, dichiarava: “Credo proprio si possa affermare che sia scongiurato”. Nell’articolo, tuttavia, non era dato comprendere quali fossero le ragioni concrete di tale ottimismo».

«La politica sanitaria portata avanti a livello nazionale e regionale negli ultimi anni non è condivisibile - aggiunge Ferrari - Mira unicamente a ridurre in modo drastico il numero dei presidi ospedalieri o comunque dei loro reparti. L’ampiezza del bacino di utenza di Piombino, fatto dall’intera Val di Cornia, dall’isola d’Elba e dal nord della provincia di Grosseto, unita alla lontananza geografica dai poli ospedalieri di Livorno, Pisa e Grosseto, dovrebbero indurre la Regione a investire su Villamarina anziché tagliare. Tra i vari settori meritevoli di investimenti riteniamo debba rientrare anche quello del punto nascite».

Per questo Ferrari chiede «quali siano le ragioni concrete che hanno indotto l’assessore a ritenere scongiurato il rischio di una soppressione del punto nascite» e di conoscere «se e quali siano le misure che l’amministrazione intende adottare nei riguardi dei rapporti con Regione e Governo nazionale per ottenere deroghe alle direttive sanitarie vigenti, così salvaguardando l’esistenza del punto nascite di Villamarina».

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