Il consiglio riconosce i debiti dell’Unione
Messi in contabilità oltre 80.000 euro di debiti ereditati dall’ente disciolto. Ma è polemica tra maggioranza e opposizione
PORTOFERRAIO. Un consiglio comunale falcidiato dalle assenze ha approvato, ieri mattina, il riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio dell’ex Unione dei Comuni. In verità il consiglio comunale (con otto voti favorevoli e cinque contrari) ha approvato si è pronunciato solo su tre schede relative ai debiti dell’ex Unione su un totale di quindici. Quelle, per intendersi, che hanno incassato il parere del revisore dei conti del Comune. Il pezzo di eredità lasciato dall’ex Unione, la cui gestione è stata considerata «scellereata» sia dalla maggioranza che dalla minoranza, riguarda i lavori commissionati dall’ex Unione per il collaudo della condotta sottomarina (11.500 euro), adeguamento e collaudo impianto di smaltimento acque reflue (35.027 euro) e per spese legali sostenute dall’allora ex Unione (36.361 euro).
Nel corso della seduta consiliare non sono mancate le polemiche, con la maggioranza che si è dichiarata sorpresa del fatto che, nonostante il Comune di Portoferraio guidato allora da Roberto Peria avesse impugnato il piano di successione dell’ex Unione (si attende il pronunciamento del Tar), non ha poi messo in campo alcuna opposizione nei confronti dei decreti ingiuntivi emessi via via, sulla base del lavoro del commissario liquidatore. «I debiti di cui si parla non riguardano in alcun modo l’attuale amministrazione – ha spiegato l’assessore Adalberto Bertucci – si tratta di debiti che derivano dalla gestione dell’Unione dei Comuni che come noto era in mano al centrosinistra. Non solo, è vero che questi debiti sono divenuti esecutivi nel 2013 dopo che nessuno si è preoccupato di presentare opposizione nell’interesse dell’ente». Pronta la replica dell’opposizione che ha contestato (sia Alessia Del Torto per Cambiare in Comune che il gruppo Cosetta Pellegrini) lo scarso contributo di informazioni e documentazioni (il parere legale dell’avvocato Carrozza e il parare del revisore dei conti non è pervenuto alla minoranza) per una votazione così delicata. «Solo per il nostro senso di responsabilità non siamo usciti dall’aula garantendo il numero legale per approvare la delibera – ha spiegato Cosetta Pellegrini – lo abbiamo fatto perché il mancato riconoscimento dei debiti avrebbe danneggiato i cittadini di Portoferraio. Quanto alla mancata opposizione invitiamo una volta per tutte la maggioranza a non strumentalizzare una vicenda delicata e complessa, la cui responsabilità non è da ricercarsi certo nella passata amministrazione portoferraiese ma in chi, sia di sinistra che di destra, ha preso parte all’Unione».
Ha fatto discutere, inoltre, l’assenza per motivi personali del sindaco Mario Ferrari, per anni dirigente della Comunità montana e dell’Unione. «Non ci prendete in giro – ha detto il consigliere Alessandro Mazzei in aula – sappiamo perché il sindaco, credo pure legittimamente, si è allontanato dall’aula». Secca la risposta del vice sindaco Marini. «Mazzei mette in dubbio la giustificazione relativa all’assenza del sindaco, sicuramente si assume la responsabilità di ciò che dice».
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