Il Tirreno

la denuncia

La poetessa ricordata con un cartello senza metà delle lettere

Il cartello che ricorda la poetessa e pittrice Maribruna Toni
Il cartello che ricorda la poetessa e pittrice Maribruna Toni

Via Maribruna Toni dimenticata dall'Amministrazione

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PIOMBINO. Scriveva Maribruna Toni, poetessa e pittrice piombinese, deceduta prematuramente nel 1998, a 47 anni: “…la vita mi pesa e non di rado mi pesa, anche se l’amo e ne conosco i valori e le gioie, me la so gustare come pochi: mi basta un sasso, un ramo levigato, un volo di gabbiano, il mare, il vento. Mi sento tanto figlia del libeccio! Mi basta un temporale, il fuoco in un camino, una musica, un canto, le mani di un bambino. Mi basta pensare quanto devo a Dio o a chi per esso perché non sono cieca, sorda, muta, senza gambe o inchiodata su una carrozzella”.

Chissà se lo scriverebbe ancora, vedendo il cartello che la ricorda, all'inizio di una piccola strada fra San Rocco e Montemazzano. Le lettere sono cadute una dopo l'altra. E nessuno che le metta a posto. Eppure non dovrebbe essere un gran costo per l'Amministrazione, per ricordare una delle sue cittadine più note. Magari il 2015 sarà l'anno in cui il cartello sarà aggustato.

CHI ERA. Maribruna Toni nasce a Piombino nel 1951 e scompare prematuramente nel 1998. Diplomata al liceo Classico, studia medicina per tre anni a Firenze e storia dell’arte a Pisa. Interrompe gli studi per un gravissimo incidente automobilistico che condiziona la sua vita.

Dopo molte sofferenze fisiche legate a questo infortunio, comincia a dipingere facendo della pittura la sua primaria occupazione. Dal 1975 al 1977 sperimenta molte tecniche ed espone in moltissime mostre in Italia (Firenze, Pisa, Milano, ecc.) e all’estero (Belgio, Grecia, Germania, Russia), ricevendo importanti riconoscimenti.

L’ultimo successo risale al 1997, a Piombino, quando l’Assessorato alla Cultura organizza in palazzo Appiani la mostra L’occhio incantato, incentrata su nuove pitture informali in lastre di alluminio.

Sin dal liceo Maribruna coltiva la passione per la poesia. A questa musa affida sensazioni e sogni, spesso raggiungendo elevati livelli lirici. Partecipa a numerosi premi letterari nazionali e internazionali conseguendo numerosi riconoscimenti, come il prestigioso Fiorino d’Argento a Firenze. Questo premio vale a Maribruna la pubblicazione della prima silloge poetica: Le vele, i voli, i veli, edito da Libroitaliano nel 1997.

L’anno successivo con la raccolta postuma L’urlo si fa silenzio, sempre a Firenze, ottiene una menzione di onore. Nel 2001 Il Foglio Letterario pubblica la raccolta di liriche inedite Un sogno smarrito, ristampata più volte e ben accolta da pubblico e critica. Una nuova selezione di liriche come Rimpianto d’onde, di sale e di tempeste (Il Foglio Letterario, 2003) cerca di mantenere vivo il ricordo della poetessa.

Maurizio Maggioni rende omaggio all’artista e storicizza la sua opera pittorica, poetica e narrativa nell’indispensabile Per conoscere Maribruna Toni (Il Foglio Letterario, 2004). Per sapere davvero tutto sulla vita e le opere di Maribruna rimandiamo a quel prezioso volume.

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