Il Tirreno

la storia

La struttura simbolo del boom turistico della città medicea

L'ingresso dell'Hotel Massimo
◗
L'ingresso dell'Hotel Massimo

L'Hotel Massimo fu fondato nel 1961. La proprietà: "Chiuderlo è una scelta dolorosa"

2 MINUTI DI LETTURA





«La fine di un’epoca, sia per la città che per la mia famiglia». Riccardo Gasparri, amministratore delegato della Compagnia Alberghi turismo, commenta con queste parole il cambio di destinazione dell’hotel. La famiglia Gasparri, e in particolare suo padre Franco, ha gestito per anni l’albergo sul porto della città. «Si tratta di una scelta strategica della nostra società – ha spiegato Riccardo Gasparri – da tempo abbiamo deciso di investire all’estero e, per questo, ci siamo mossi in questo modo. C’è un progetto di pregio approvato, per realizzare appartamenti e spazi commerciali. È chiaro che si tratta di una decisione dolorosa». Dolorosa ma, diciamo noi, sempre più frequente tra gli imprenditori italiani che, all’estero, trovano delle condizioni migliori per poter lavorare .

Di certo la chiusura del Massimo non passerà inosservata in città. L’hotel sul porto fu inaugurato il 30 giugno 1961 su un progetto elaborato dall’architetto Mario Nieri, rappresentava il fiore all’occhiello per quanto riguarda la ricettività alberghiera e l’ospitalità per chi raggiungeva l’Isola la prima volta.
A un passo dai moli di sbarco, rappresentava e rappresenta tutt’ora il biglietto da visita dell’Elba. «Fin da subito – rileva Umberto Gentini, direttore dell’Eve prima e poi dell’Apt dell’arcipelago toscano poi – instaurammo con la gestione una perfetta collaborazione e intesa. I giornalisti delle maggiori testate italiane che invitavamo in occasioni di eventi di un certo rilievo erano alloggiati presso questo hotel».
All’epoca era all’avanguardia, concepito con le più moderne ed avanzate tipologie che lo facevano considerare in modo assoluto, il migliore albergo dell’Isola. Ne era proprietario Domenico Lorenzi che in fatto di turismo aveva le idee molto avanzate. A cominciare dallo stesso personale che qui prestava servizio. Il ristorante, per esempio, era prestigioso, in considerazione del fatto che disponeva dei migliori chef che fossero in giro sull’Isola.

Un ampio salone permetteva che qui si svolgessero le più numerose manifestazioni pubbliche, sia di carattere culturale, sia di semplice intrattenimento.
«Sono rimaste nei ricordi di molti – continua sempre Umberto Gentini che oggi si occupa della rivista storica dello ‘Scoglio’ – le feste delle matricole universitarie frequentate da molte centinaia di persone».
Appena fuori dell’ingresso di questo albergo esistono foto che ritraggono Alfonso Gatto, Geno Pampaloni ed Eugenio Montale quando ritirarono il Premio letterario Isola d’Elba. Poi, con gli anni Settanta, l’albergo ha iniziato lentamente la sua parabola discendente che culmina, oggi, con la sua irrinunciabile e irrevocabile destinazione d’uso.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web