Italia
Piano della Regione Portoferraio sceglie il ricorso al Tar
Ma non tutti i sindaci sono sulla stessa linea E l’assessore Marroni: «A gennaio vengo sull’isola»
PORTOFERRAIO. Portoferraio impugnerà al Tar il Piano sanitario regionale, mentre gli altri comuni non hanno ancora deciso se aderire o meno e – nel caso – lo faranno solo dopo aver incontrato il governatore Enrico Rossi o l’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni, che al Tirreno annuncia di voler sbarcare all’Elba entro metà gennaio. È quanto emerso dalla Conferenza dei sindaci tenutasi ieri pomeriggio a Portoferraio, all’interno della palazzina dell’Asl. All’incontro fiume, conclusosi alle 19,15, hanno partecipato i vertici dell’Azienda sanitaria locale e sei degli otto municipi elbani (mancavano i rappresentanti di Capoliveri e Rio Marina). L’amministrazione del capoluogo – che reputa l’accordo sottoscritto nel 2012 «vuoto di significativi contenuti e striminzito» – darà quindi seguito alle proprie intenzioni e ricorrerà al Tar contro la classificazione del nostro ospedale come «presidio di prossimità». Per ora lo farà da sola, anche se il sindaco di Rio nell’Elba, Claudio De Santi, uscendo anticipatamente dalla Conferenza si è detto d’accordo con il collega Mario Ferrari, presente all’incontro insieme al vicesindaco Roberto Marini e all’assessore alla sanità Luciano Rossi. «La Conferenza ha dato un risultato positivo – spiega Marini – e si è addivenuti a una soluzione unitaria sul percorso da intraprendere da oggi e fino al termine entro il quale si può presentare il ricorso. Noi lo porteremo avanti con il supporto degli altri comuni, che invece seguiranno una via politica, riservandosi di aderire al ricorso prima della scadenza dei termini per la sua presentazione». Un’ipotesi confermata dai sindaci di Campo nell’Elba e Marciana Marina, Lorenzo Lambardi e Andrea Ciumei: «Entro il mese di gennaio andremo a Firenze e faremo valere le nostre posizioni».
Marroni all’Elba. Probabilmente però nessun rappresentante elbano dovrà recarsi a Firenze. Al termine della Conferenza dei sindaci, l’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni, da noi contattato annuncia di voler sbarcare sull’isola entro il 15 di gennaio. «Mi sembra doveroso essere presente – spiega l’ex direttore generale dell’Asl di Firenze – anche per dimostrare la vicinanza della Regione». Marroni si dice rammaricato della decisione del Comune di Portoferraio, ma allo stesso tempo è pronto al dialogo con ogni forza politica. «Noi vogliamo dare seguito all’accordo del 2012 – spiega l’assessore regionale – visto che riteniamo importante l’ospedale elbano. Lunedì, nel corso di una conferenza stampa a Firenze, presenteremo il parto indolore, mentre è già disponibile un nuovo ecografo e con la Fondazione Monasterio è in atto un protocollo per la cura dei bambini cardiopatici». Marroni annuncia inoltre l’arrivo a Portoferraio di un’ulteriore camera iperbarica.
Bulgaresi boccia il Tar. Chi non vuole andare davanti al giudice, ma allo stesso tempo intende difendere con le unghie il nostro presidio sanitario, è il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi. «Che si chiami ospedale di base o di prossimità – afferma – l’importante è che vengano garantiti i servizi. Nel mio comune, per esempio, non ce ne sono. Dobbiamo spostarci nei comuni vicini e questo non va bene. È importante inoltre non finire in rete con Cecina e Piombino, in quanto noi viviamo in un’isola e abbiamo problematiche ben note». Secondo Bulgaresi la strada del tribunale amministrativo non è la via maestra. «Sarebbe meglio andare in Regione con un documento unitario – conclude – e non ricorrere alla giustizia, in quanto i tempi sarebbero troppo lunghi. Serve un accordo integrativo a quello sottoscritto due anni fa».
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