Il Tirreno

sanità

"Grazie a Marroni, ma andiamo avanti con il ricorso al Tar"

Stefano Taglione
L'ospedale di Portoferraio (foto Gil Di Stefano)
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L'ospedale di Portoferraio (foto Gil Di Stefano)

Ferrari torna sul piano sanitario. E Galli (Rio Marina): "Il nostro ospedale è su un'isola, ha le sue peculiarità"

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PORTOFERRAIO. «Il Piano sanitario regionale va cambiato e il nostro ospedale deve essere classificato come presidio di base e non come struttura di prossimità. Noi presenteremo il ricorso al Tar a prescindere dallo sbarco all’Elba, entro la metà di gennaio, dell’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni. Con lui siamo pronti a discutere nei dettagli i servizi da erogare».

L’apertura della Regione non fermerà la via della giustizia. E la mobilitazione per salvare l’ospedale di Portoferraio torna prepotentemente di attualità. Il Piano sanitario regionale – secondo il primo cittadino di Portoferraio – deve essere modificato.

Il ricorso al Tar, semmai, potrà essere ritirato solo in un secondo momento e a seguito di fatti concreti che portino a un miglioramento della sanità elbana. Questa la linea del comune capoluogo, condivisa in parte anche dagli altri sindaci, sebbene alcuni restino contrari alla via del tribunale. Non sarà facile per gli amministratori elbani ottenere la modifica del Piano sanitario regionale, visto che è stato approvato dal consiglio e adesso è legge.

Con le elezioni alle porte, inoltre, anche nel caso in cui ci fosse la volontà politica di rifare tutto da capo, ci sarebbero da fare i conti con dei tempi eccessivamente ristretti.

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Ferrari contro Marroni. L’apertura di Marroni, insomma, non ha smosso minimamente Ferrari e i suoi. Ma il neo sindaco si dice comunque pronto al dialogo con l’assessore regionale, nella speranza di giungere a un accordo che valorizzi la sanità elbana.

«Certo, se voleva evitare il nostro ricorso al Tar – afferma Ferrari – avrebbe potuto presentarsi alla Conferenza dei sindaci di due giorni fa. Penso quindi che la sua visita all’Elba avvenga nell’ambito di un’ampia programmazione generale. Io gli avevo chiesto un incontro sia ad agosto che a novembre, ma non mi ha mai risposto».

Galli appoggia i colleghi. Anche il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli, sottoscrive l’accordo con i colleghi degli altri comuni. Il suo dubbio è legato al ricorso al Tar, una soluzione che lui reputa «difficilmente percorribile, visto che quello del consiglio regionale è un atto politico. A dirlo non sono io, ma un parere legale». «Bisogna ripartire dall’accordo del 2012 – continua il sindaco di Rio Marina – per far passare il concetto che l’ospedale elbano è come il tribunale e ha una sua particolarità. Mi sembra che il lavoro portato avanti dal Comune di Portoferraio sia molto buono».

«L’urgenza deve restare qui». Nell’incontro che si terrà fra meno di un mese i sindaci chiederanno un ospedale attrezzato per gli interventi di urgenza. La conferma arriva dal primo cittadino di Rio nell’Elba, Claudio De Santi, che si è schierato fin da subito al fianco di Ferrari ed è convinto che il ricorso al Tar rappresenti l’unica arma a tutela degli interessi e dei bisogni degli elbani.

«Per noi la via della giustizia è una garanzia – spiega De Santi – e nulla ci vieta di ritirare il ricorso dopo eventuali rassicurazioni da parte di Marroni. Noi vogliamo un ospedale di base. La rete con i presidi di Piombino e Cecina si può fare, ma limitatamente a problematiche non urgenti come ad esempio gli interventi di oculistica».

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