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Slitta l’incontro tra la Cevital e i segretari dei sindacati

PIOMBINO. E’ stato rinviato il primo incontro formale tra la Cevital, nuova proprietaria delle acciaierie, e i sindacati metalmeccanici, che avrebbe dovuto tenersi lo scorso fine settimana. A...

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PIOMBINO. E’ stato rinviato il primo incontro formale tra la Cevital, nuova proprietaria delle acciaierie, e i sindacati metalmeccanici, che avrebbe dovuto tenersi lo scorso fine settimana. A impedirlo lo sciopero di venerdì e un impegno per sabato che Issad Rebrab aveva già preso da tempo. I sindacati puntano comunque a organizzare l’incontro prima di Natale, quanto meno per focalizzare le prime questioni da affrontare e fissare un cronoprogramma.

Il confronto dunque sarà centrato sul piano degli interventi e degli investimenti previsti dal gruppo algerino, e sui riflessi occupazionali, i modi e i tempi delle bonifiche, il numero di lavoratori che effettivamente verrà subito riassunto. Ballano infatti ancora all’incirca 300 posti tra i 1860 che Cevital ha annunciato di voler riassumere e gli effettivi dipendenti della ex Lucchini.

Solo una piccola percentuale dei lavoratori delle acciaierie ha i requisiti pensionistici, ma il sindacato esprime ottimismo sulla possibilità che il confronto con la proprietà possa cambiare i numeri di partenza delle riassunzioni.

Un’altra questione da affrontare sarà quelle bonifiche che riguarderanno in modo attivo la Cevital, e cioè quelle nella vecchia acciaieria dove troverà posto l’impianto agroindustriale. La richiesta di Fim, Fiom e Uilm è che per questi interventi vengano utilizzati lavoratori in cassa integrazione e solidarietà.

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