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Centro giovani, la gestione ai ragazzi

Si discute del Centro giovani in consiglio comunale
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Si discute del Centro giovani in consiglio comunale

La proposta lanciata dall’assessore Laura Berti: sarà creata un’associazione ad hoc. Ma è scontro con l'opposizione

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PORTOFERRAIO. Un'associazione di promozione sociale formata interamente da ragazzi più o meno grandi che gestirà, insieme all'ufficio politiche giovanili, il centro giovani decidendone in completa autonomia e nel rispetto dello statuto (in fase di redazione) l’impostazione, orari, modalità di iscrizione e autofinanziamento, corsi e attività e quant'altro.

È l’idea del Comune di Portoferraio per il futuro del centro giovani, che sarà inaugurato nei prossimi giorni. Lo ha reso noto l’assessore alle politiche giovanili Laura Berti. «Il primo contributo all'associazione arriverà proprio dal Comune attraverso le risorse stanziate in fase di assestamento – spiega – tale iniziativa, oltre a offrire valide alternative alla strada, è un modo per responsabilizzare i ragazzi e farli sentire, grazie anche al sostegno delle istituzioni, veri e propri artefici del futuro loro».

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L’assessore ha risposto in questo modo all’attacco sferrato dalla minoranza consiliare, riguardo alla tariffazione applicata ai locali del centro. La questione è stata malinterpretata – ha spiegato l’asssessore Berti – Se è vero che è stata introdotta la possibilità di attività a pagamento, prassi diffusa in molti altri centri giovani d’Italia, è altrettanto vero che si possono svolgere attività gratuite. Tale impostazione è stata tuttavia superata dal momento che ho fatto introdurre in fase di assestamento di bilancio 3mila euro di risorse. Fa piacere l’interesse improvviso del gruppo Cosetta Pellegrini, visto che la bellissima struttura in via Guerrazzi è stata inutilizzata per più di due anni e in realtà ufficiosamente frequentata da associazioni che svolgevano attività per bambini».

Immediata la replica di Cosetta Pellegrini: «Si documenti meglio e vada a vedere negli anni cosa e quanto si è fatto e speso per le iniziative per e con i giovani, se vuole lo facciamo insieme. La "bellissima struttura" di cui parla non è nata per caso, ma è stata frutto di un importante lavoro politico, di progettualità, di ricerca di finanziamenti e di realizzazione dell'opera».

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