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Sagra del cinghiale, oggi gran finale nel borgo di Suvereto
SUVERETO. Con la tradizionale rievocazione del giorno dell’Immacolata della concessione della Charta libertatis al castello di Suvereto del 1201 e l’esibizione degli sbandieratori suveretani, si...
SUVERETO. Con la tradizionale rievocazione del giorno dell’Immacolata della concessione della Charta libertatis al castello di Suvereto del 1201 e l’esibizione degli sbandieratori suveretani, si chiude oggi la quarantasettesima Sagra del cinghiale che ha sfidato il maltempo richiamando il solito grande pubblico.
Dalla mattinata riapre la mostra su Elisa Bonaparte Baciocchi (la Baciocca) che tanta importanza ebbe nella storia di Montioni e del comprensorio, poi tiro con l’arco insegnato a grandi e piccini ed enoteca con i grandi vini locali.
Ci saranno musica e mercatini di ogni genere sparsi nel centro storico, con una via dedicata ai ragazzi con giochi, trucchi e ghiottonerie.
Al gran completo i punti ristoro della sagra con il Ghibellino e la Locanda alla Rocca per pranzo e cena serviti, il banco della cappa con carni alla griglia, in piazzetta San Martino, l’angolo dell’assaggio con alcuni piatti tipici (c’è anche il cinghiale al cioccolato…), il banco dei dolciumi, quello delle zonzelle e così via. Ma il vero protagonista sarà il folclore con l’esibizione (prevista alle 15) della Compagnia sbandieratori e musici Santa Croce di Suvereto, come preludio all’atteso corteo storico che seguirà, ricordando un antico evento del 1201 quando il castello di Suvereto ottenne con la “Charta” da Ildebrandino, conte palatino degli Aldobrandeschi di Sovana, molte libertà per i “devoti sudditi”. (m.p.)
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