Italia
Presepe a Riotorto, domani l’inaugurazione
RIOTORTO. Come vuole la tradizione, il presepe di Riotorto sarà inaugurato nel giorno dell’Immacolata (domani) alle 16,30. Ci sarà anche il sindaco Massimo Giuliani. Tanti i presepi che, ogni anno,...
RIOTORTO. Come vuole la tradizione, il presepe di Riotorto sarà inaugurato nel giorno dell’Immacolata (domani) alle 16,30. Ci sarà anche il sindaco Massimo Giuliani.
Tanti i presepi che, ogni anno, vengono realizzati a Piombino e che nel loro insieme, costituiscono un vero e proprio percorso tematico atteso da moltissimi appassionati, residenti e visitatori: un’opera collettiva che ogni anno si rinnova grazie alla creatività e all’impegno del volontariato. In questa “rassegna itinerante” è entrato ufficialmente nel 2007 anche il presepe di Riotorto, allestito nella piazza del Popolo dall’Associazione cultura e spettacolo, quest’anno in collaborazione col consiglio di quartiere, Unione ciclistica, Riolab e squadra al cinghiale “La setola”. Le statue (alte circa 180 cm.) sono prodotti di altissima qualità, dipinte a mano e realizzate dalla ditta specializzata Fontanini di Bagni di Lucca. L’allestimento nasce intorno al classico gruppo della Natività (la Sacra Famiglia, i Re Magi, il bue e l'asinello) ma si è arricchito nel tempo con altri personaggi, animali, scenografie, luci, strutture. Grazie alla progettazione di Alberto Bandini e al lavoro manuale di decine di uomini e donne, il presepe di Riotorto è quindi diventato motivo di orgoglio per l'intera comunità. Lo dimostra la lettera «Riotorto (Livorno) Il presepe che ogni anno cambia scenografia», pubblicata su Bell'Italia attualmente in edicola: “un piccolo miracolo”, lo definisce la lettrice sulla rivista riservata alle bellezze del nostro Paese, “un presepe come se ne vedono pochi”. Del resto l’opera, che occupa gran parte della piazza centrale del borgo, si caratterizza non solo per la cura dell'allestimento e dei dettagli (particolarmente suggestiva, grazie ad una sapiente illuminazione, è la visione notturna) ma anche per le sensazioni che ognuno, secondo la sua sensibilità, può ricevere da un presepe frutto del sentimento e della capacità creativa di questo paese, capace di esprimere un messaggio autentico di rinascita e di umana solidarietà. Uno spirito che ha colto appieno il cardinale Angelo Comastri, già vescovo della diocesi di Massa e Piombino e attualmente arciprete della basilica papale di San Pietro in Vaticano, che ha inviato agli organizzatori e alla comunità il suo saluto e la sua benedizione.
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