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Tre giorni da leccarsi i baffi con la Sagra del cinghiale

SUVERETO. Ha quasi mezzo secolo la Sagra del cinghiale di Suvereto che ha aperto i battenti lo scorso fine settimana con una buona affluenza di pubblico, ma che vede il suo momento culminante nel...

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SUVERETO. Ha quasi mezzo secolo la Sagra del cinghiale di Suvereto che ha aperto i battenti lo scorso fine settimana con una buona affluenza di pubblico, ma che vede il suo momento culminante nel prossimo ponte dell’Immacolata (domani, domenica e lunedì 8). Nel borgo dell’alta maremma, una delle più vecchie e apprezzate manifestazioni calamita anche quest'anno un pubblico affezionato amante del suo accogliente centro storico, la gastronomia, una genuina aria di festa e le iniziative culturali e folcloristiche. La sagra suveretana è ben attrezzata anche per far fronte alle eventuali insidie del maltempo: per un assaggio delle specialità tipiche locali (quest’anno c’è addirittura la novità del “cinghiale al cioccolato”) può farlo con ogni stagione, negli accoglienti due piani del Ghibellino, la sede della pro loco ricavata in un’antica chiesa sconsacrata ai tempi di Napoleone, oppure alla Locanda alla Rocca da cui si domina la Val di Cornia e l’Elba. Qui, a pranzo o a cena, comodamente serviti al tavolo (“no plastica” tengono a evidenziare gli organizzatori) si possono gustare i classici menù a base di cinghiale: maccheroni (tradotto… pappardelle), polenta, spezzatino con le olive nere, grigliate e dolci fatti in casa, alla carta oppure in due menù completi alle quote popolari da 15 o 20 euro, più vino (2 euro il mezzolitro). Al banco “Assaggia la Sagra” in piazzetta S. Martino alcuni piatti tipici self service, altri punti ristoro in centro per una sorta di “menù autogestito”, con varie ghiottonerie ai banchi di crogiantina, salsine, zonzelle, oppure polenta e salsiccia di cinghiale alla grande griglia in piazza, per terminare con le caldarroste e al bancone dei dolci. Ovviamente non potevano mancare le grandi marche del vino suveretano che non teme concorrenze, con un calice o una bottiglia acquistabili nell’enoteca realizzata nel Chiostro di San Francesco. Ma non di solo cinghiale vive la sagra, ed ecco la mostra “I segni di Elisa” dedicata alla sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte Baciocchi (puntualmente soprannominata “la Baciocca”), la cui presenza storica a Montioni di Suvereto e nella Val di Cornia ha avuto un notevole spessore. Nella mattinata di domani le sarà dedicato un convegno nel museo di arte sacra, seguito nel pomeriggio dall’altro appuntamento convegnistico dell’Arga Toscana Fnsi Ast dedicato ai giornalisti, ma aperto anche al pubblico, su alimentazione, ambiente e caccia. Domenica arriva il folclore con gli arcieri storici, mentre lunedì saranno protagonisti gli sbandieratori e il corteo storico.

Michelangelo Pasquinelli

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