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Asilo Spranger tutto nuovo per accogliere altri bambini

PIOMBINO. Un pomeriggio per stare insieme e per avviare un nuovo capitolo di una grande storia. Appena inaugurata la sede ristrutturata dell’asilo Spranger, storica scuola della città che ha...

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PIOMBINO. Un pomeriggio per stare insieme e per avviare un nuovo capitolo di una grande storia. Appena inaugurata la sede ristrutturata dell’asilo Spranger, storica scuola della città che ha rinnovato i locali con una serie di interventi durati oltre un anno. Alla festa - organizzata per i bambini e i genitori, ma anche per tutta la città - hanno preso parte i piccoli iscritti con le famiglie, il vescovo Carlo Ciattini e il mago Panna, che assieme al suo assistente, ha intrattenuto e coinvolto i bimbi, inevitabilmente rapidi dai giochi di prestigio.

Il vescovo ha trasmesso ai presenti i propri auguri e quelli della diocesi e ha rinnovato il proprio impegno a mantenere costante la collaborazione con la struttura. Nato negli Sessanta, l’asilo Spranger appartiene tuttora alla diocesi di Massa Marittima, che però dal 2013 ha scelto di darlo in gestione alla cooperativa «Il Ventaglio».

I lavori - finanziati dalla curia - sono iniziati poco dopo: nell’estate, la ristrutturazione del tetto, poi, un anno più tardi, sempre durante le vacanze, l’intervento sui pavimenti, sui servizi igienici, il nuovo impianto di riscaldamento. «Ci restano i lavori sugli infissi – spiega Lucia Fiorini, presidente de «Il Ventaglio» e direttrice dell’asilo – e li ultimeremo durante le vacanze di Natale. Da gennaio riprenderanno anche le iscrizioni. La struttura è in grado di ospitare circa 60 bambini. Al momento ne abbiamo circa 25 con ancora parecchi posti a disposizione».

La cessione della gestione, spiega ancora Fiorini, è stata una decisione che la diocesi ha attuato per avere la possibilità di contare su un personale «ancora più qualificato. Oltre ai programmi curriculari e alla continuità con la scuola primaria, infatti noi offriamo anche dei percorsi di musica, di inglese, oltre alle attività motorie e all’educazione religiosa». L’impegno è quello di garantire tanto il gioco quanto lo sviluppo della creatività, anche grazie all’utilizzo dell’ampio giardino sul retro della struttura.

«Tutto quello che facciamo – conclude Fiorini – ha lo scopo di concretizzare il nostro doppio obiettivo: quello cioè di garantire ai bimbi un’adeguata assistenza professionale, nonché di farli sentire in un ambiente familiare». (m.m.a.)

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