Il Tirreno

marciana marina

Bòtti e fuochi d'artificio, il Comune vara la linea dura

Si esplodono bòtti la notte di Capodanno
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Si esplodono bòtti la notte di Capodanno

Petardi vietati dall'8 dicembre fino all'8 gennaio in piazza Vittorio Emanuele e dintorni: ai trasgressori sanzioni fino a 900 euro

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MARCIANA MARINA. Marciana Marina non è un paese per bòtti. Una prova? Basta guardare l'ordinanza appena emessa dal sindaco Andrea Ciumei, a pochi giorni dalle festività natalizie. Il Comune ha infatti ordinato il divieto, dal prossimo 8 dicembre fino all'8 gennaio 2015, di far esplodere bòtti di qualsiasi tipo, petardi, fuochi d'artificio in piazza Vittorio Emanuele e nelle vie limitrofe. I trasgressori, scoperti dalla polizia municipale, saranno puniti con sanzioni amministrative dai 150 ai 900 euro.

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La linea dura dell'amministrazione marinese, la prima ad aver emesso l'ordinanza sul territorio elbano, è dettata dai tanti infortuni, molte volte gravi, che si verificano ogni anno a livello nazionale ed anche sull'isola (lo scorso anno un ragazzino di Portoferraio si è ferito in modo serio ad una mano). "Esiste un oggettivo pericolo - si legge nel testo dell'ordinanza - anche nel caso di petardi in libera vendita, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti. E in misura minore il pericolo sussiste anche per quei prodotti che si limitano a produrre un effetto luminoso, senza dare luogo a detonazione, quando vengono usati in luoghi affollati e frequentati da bambini".

Del resto, si legge nell'ordinanza firmata dal sindaco Andrea Ciumei, lo sparo dei petardi, lo scoppio di bombolette e mortaretti ed il lancio di razzi "è sempre stato causa di disagio e oggetto di lamentele da parte di molti cittadini, soprattutto per l'uso incontrollato da parte di persone che, spesso, non rispettano le precauzioni". 

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