Il Tirreno

«Acqua e servizi in più» obiettivi centrati dai 5 Stelle

di Annalisa Mastellone

Campiglia: un primo bilancio soddisfacente dei sei mesi passati all’opposizione «Ma le urgenze sono numerose. Tante zone a rischio alluvione e non c’è lavoro»

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CAMPIGLIA. Case dell’acqua, Piedibus, area sgambamento cani, 8 per mille all’edilizia scolastica, 4 tour di pulizia del paese con denuncia di 7 discariche abusive, approvazione di una mozione (partita dalla maggioranza) per garantire un apporto minimo d’acqua, tramite riduttori di flusso, a utenze morose in difficoltà economiche.

Sono gli obiettivi raggiunti in sei mesi di opposizione dal Movimento 5 Stelle, che traccia un primo bilancio ritenendosi soddisfatto soprattutto per la partecipazione attiva dei cittadini di cui ha raccolto proposte e idee portandole in consiglio. Che rapporto c’è con la maggioranza? «Difficile dare giudizi positivi quando vengono negati ai cittadini che li richiedono, perché hanno perso tutto nell’alluvione del mese scorso, semplici sacchi di sabbia preventivi e un preciso cronoprogramma di interventi in concerto con gli altri enti competenti (Consorzio di bonifica, Provincia, Anas) per dormire sonni tranquilli. Il rapporto con la maggioranza, da parte nostra, è sempre improntato al dialogo costruttivo. Abbiamo votato con piacere in maniera favorevole a una mozione sulla risorsa idrica che vieta la realizzazione di cave sull’alveo del fiume Cornia e così faremo ogni volta che ci troveremo d’accordo. Quando però trovi porte murate e ti senti dire che è già stato fatto tutto sul dissesto idrogeologico, mentre i cittadini hanno subìto un danno di 200mila euro, è difficile scorgere positività». Che tipo di opposizione è e sarà la vostra?

«Voteremo a favore di qualsiasi proposta di buon senso, volta al bene e al miglioramento reale del cittadino, e informeremo la popolazione su cosa il Comune fa o no. Controlleremo come e dove investe i nostri soldi, tracciando una linea in associazioni, partecipate e quanto altro, verificando quanti potrebbero essere persi in organi di discutibile necessità. Ci opporremo a nuovi sprechi, come accaduto nel bilancio preventivo dove vediamo un aumento esorbitante delle spese per acqua, luce e gas, a lottizzazioni inutili, causa principale del dissesto idrogeologico, e a qualsiasi atto non conforme al volere dei cittadini con i quali ci confrontiamo ogni giorno». Quali sono le urgenze del paese e cosa fare? «Le urgenze sono numerose. Le zone a rischio alluvione molteplici. Banditelle e Cafaggio hanno già subito ingenti danni e pochi giorni fa il Cornia ha fatto paura raggiungendo i 6,50 metri. La disoccupazione si sta abbattendo sempre più anche qui: abbiamo proposto di ripartire da piccole opere diffuse, come la redazione di un piano energetico comunale, in ottemperanza alle direttive europee, che avrebbe creato nuovi posti di lavoro, ridotto sprechi e ridato vita a edifici in disuso come l’ex-Ipsia; idea bocciata, ma la discuteremo ancora in commissione. Il problema dell’antieconomica gestione dei rifiuti fondata su discariche e inceneritori, a cui noi opponiamo la strategia rifiuti zero, che punta alla riduzione dei rifiuti alla fonte, alla gestione virtuosa attraverso il porta a porta spinto e alla creazione di un grande centro di riciclo della Val di Cornia, con notevoli benefici ambientali, organizzativi e lavoro. Infine, l’asfissiante tassazione del Comune che applica in molti casi le aliquote massime. A fronte di trasferimenti statali sempre minori crediamo che si possa comunque alleggerire la tassazione con la riduzione di privilegi, sprechi e inefficienze, e una migliore gestione del bilancio chiedendo meno ai cittadini e spendendo meno, memori del milione di euro di avanzo d’amministrazione nel 2013».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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