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Martedì l'incontro ad Algeri fra Matteo Renzi e Issad Rebrab
Nel corso della visita di stato ci sarà il faccia a faccia con il presidente di Cevital
ALGERI. Martedì 2 dicembre Matteo Renzi incontra ad Algeri il presidente della repubblica algerina Abdelaziz Bouteflika e il premier Ahmed Ouyahia.
Si tratta di un incontro già fissato da tempo nel quadro delle relazioni coi paesi del mediterraneo e del nordafrica, che il presidente del consiglio vuole rafforzare dal punto divista dei rapporti politici e soprattutto economici.
Una visita che si arricchisce di significati per l'annunciata presenza all'incontro ufficiale tra Renzi e il premier algerino di Issad Rebrab, presidente di Cevital, nuovo proprietario della Lucchini di PIombino.
Cevital ha promesso di salvare duemila posti di lavoro realizzando due fornì elettrici per produrre due milioni di tonnellate di acciaio, ma anche di realizzare nella zona della vecchia acciaieria, una volta bonificata, un impianto agroindustriale che nelle attese darà lavoro ad altre 500 persone.
Secondo fonti vicine alla società algerina, Rebrab avrebbe intenzione anche di riattivare l'hotel Centrale, chiuso da un anno.
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Renzi, che nei mesi scorsi aveva incontrato Sajjan Jindal della Jsw Steel dicendo in agosto che per la Lucchini a Jindal mancavano solo le firme, vedrà per la prima volta Rebrab, che in poco più di un mese offrendo 400 milioni di investimenti a Piombino, ha sbaragliato la concorrenza di Jindal, rimasto fermo a un'offerta limitata ai i laminatoi.
PIombino uscirà così dopo due anni dall'amministrazione straordinaria, in cui invece potrebbe finire l'ilva di Taranto, che sotto la guida dello stato e la realizzazione di una newco, secondo lo stesso Renzi potrebbe tornare appetibile per gli investitori.
Troppo basse infatti sin qui le offerte di Arcelor Mittal, che vorrebbe a costo zero l'acciareia tarantina, peraltro coperta di debiti e con un programma di risanamento ambientale dal costo di 35 miliardi.
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