Il Tirreno

Marsili in libertà: «Grazie alle mamme»

Nell’inchiesta per corruzione restano agli arresti domiciliari gli informatori farmaceutici e due primari

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PIOMBINO. Marco Marsili è di nuovo in libertà insieme agli altri pediatri finiti ai domiciliari con l’accusa di corruzione. Restano ai domiciliari invece gli informatori farmaceutici e i due primari. I genitori dei bambini che sono stati seguiti da Marsili hanno raccolto più di 400 firme a sostegno del loro pediatra,e la figlia Alessandra ha pubblicato un messaggio sul web che il padre le ha chiesto di girare ai suoi sostenitori: «Non troverò mai parole sufficientemente capaci per esprimere la mia gratitudine – dice il medico – riconoscenza e commozione per questo moto di affetto, solidarietà e per la totale disponibilità delle mamme, delle loro famiglie, di amici e di alcuni colleghi. E’ questo che mi ha sostenuto in una situazione così traumatica, inusuale e drammatica per chi come me ha sempre vissuto nella quotidiana legalità e lavorato con passione secondo scienza e coscienza. In questo momento la buona notizia è che sono stati revocati gli arresti domiciliari, ma con mio grande rammarico è stata disposta la sospensione dall’attività professionale per un periodo da definire. Sono però fortemente motivato e determinato a non darmi per vinto e a non farmi abbattere dagli eventi negativi della situazione. Vi assicuro – conclude – che mi impegnerò affinché la sospensione si concluda in tempi brevi tramite l’operato dei miei legali, sostenuto dalla documentazione delle vostre testimonianze. Un grande abbraccio virtuale a tutti».

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