Il Tirreno

Sindaco a muso duro «Vadano in Procura non temo nessuno»

di Giorgio Piglia

Il primo cittadino di Monteverdi replica agli attacchi: «La Finanza è venuta più volte, non ha trovato nulla»

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MONTEVERDI. È una risposta a muso duro quella del sindaco di Monteverdi Carlo Giannoni ai recenti attacchi della minoranza: «Vadano pure in Procura, io sono qui, non sono mai scappato e i miei telefoni ce li hanno tutti. Se qualche volta rasento la legge, lo faccio per il bene del paese, vado per la mia strada convinto che il bene sconfigge sempre il male, vado per la strada che i cittadini mi hanno indicato votandomi a stragrande maggioranza».

E poi rivela: «La Guardia di finanza è stata qui l’altro giorno e davanti alla segretaria mi hanno detto: abbiamo controllato tutto, anche a livello personale, ma non risultano irregolarità». Giannoni rivela inoltre di aver saputo di una nuova sollecitazione, partita da ambienti della minoranza, per ulteriori indagini: «Facciano pure, se cercano il malloppo non lo troveranno, perché non c’è e non c’è mai stato! Piuttosto guardino in casa loro, i cittadini giudicheranno». Poi chiude con la polemica: «Io cerco di fare del bene anche a chi mi attacca, non porto rancore a nessuno». Il sindaco dice queste cose appena tornato da una riunione a Pisa con il prefetto per il problema del disservizio postale causato da errate o mancate consegne della corrispondenza. «Purtroppo Poste Italiane ha mandato un funzionario solo ad ascoltare, perciò il prefetto convocherà una nuova riunione. Intanto continuano ad arrivare al Comune le proteste di cittadini che subiscono la chiusura di utenze perché le bollette non sono state recapitate correttamente». Temendo che la soluzione non sarà rapida, il sindaco ha fatto esporre un avviso con l’invito ai cittadini a evidenziare sulla cassetta delle lettere non solo il destinatario della corrispondenza, ma anche il nome della strada e il numero civico.

La scuola digitale. Doveva partire a settembre, le prime attività forse inizieranno a metà ottobre. Il Comune si è impegnato molto: e difatti, in tempi ristretti (c’era l’estate di mezzo) ha fatto tutto quello che era di sua competenza, compresi gli acquisti del materiale informatico da assegnare in comodato agli studenti. Solo che sull’altro versante (la scuola) sono emerse difficoltà organizzative e di formazione del personale didattico. Si partirà a giorni con una formula “ibrida”: la media di Monteverdi si collegherà alla media di Pomarance utilizzando la lavagna informatica della Elementare, questo per il tempo necessario a dotare la Media di una sua aula didattica; nel frattempo l’Elementare di Monteverdi potrà connettersi con altre scuole di pari livello della Toscana, già attrezzate. «L’Unione montana di cui facciamo parte – sottolinea Giannoni che ne è il presidente – ha tolto dal fondo per la montagna 30 mila euro per realizzare la scuola digitale. Tanti soldi, perciò non accettiamo ulteriori ritardi, vogliamo con questo progetto rilanciare l’immagine della scuola di Monteverdi». Da segnalare, infine, l’allargamento della Giunta, con l’ingresso come assessore esterno del dott. Nicola Landucci, pisano, pd, ex assessore provinciale alla Cultura, ora membro dell’Anci nazionale. E in questo ruolo «ci darà una mano - conclude Giannoni – per trovare finanziamenti ai nostri progetti, in particolare per la realizzazione della toponomastica rurale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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