I bimbi con Legambiente colorano gli “scaloni”
SUVERETO. Volevano dare una nota di colore in un angolo del centro storico di Suvereto e ci sono riusciti in pieno i bambini delle scuole elementari. Nella giornata dedicata alla “pulizia del mondo”...
SUVERETO. Volevano dare una nota di colore in un angolo del centro storico di Suvereto e ci sono riusciti in pieno i bambini delle scuole elementari.
Nella giornata dedicata alla “pulizia del mondo” promossa da Legambiente, infatti, i ragazzi con le loro casacchine gialle hanno realizzato un bel colpo d’occhio agli “scaloni”, uno degli angoli più fotografati del paese.
Il soggetto scelto quest’anno era il “fare” e la bellezza da ricercare con una pulizia sempre più accurata in tutte le realtà. Ogni bimbo ha portato scarpa vecchia dipinta di bianco e riempita col terriccio a sostegno di una piantina vera, successivamente da ricollocare in un apposito sito. Il gruppo variopinto e le maestre, che hanno curato egregiamente il tutto, ha depositato a destra della scalinata le scarpe con le pianticelle, mentre a sinistra si sedevano i bambini.
Parenti e passanti hanno potuto così ammirare il bel colpo d’occhio e riprendere la scena. Poi il corteo in giallo si è portato in piazza D’Annunzio dove alcuni ragazzi hanno letto i loro pensieri sull’interesse di tutti, oltre che dovere, di rispettare l’ambiente.
Era presente un rappresentante di Legambiente, oltre al sindaco Giuliano Parodi e il vicesindaco Jessica Pasquini che ha portato il saluto e il sostegno dell’amministrazione.
«Le insegnanti hanno colto l'essenza profonda del significato della manifestazione – commenta il sindaco Parodi – con la loro sensibilità e creatività, aiutando i bambini ad allargare la fantasia ridando vita in un modo originale ad uno degli angoli più belli del nostro borgo. Vedere tutte quelle scarpe, colorate di bianco trasformate in vasi accoglienti per piccole e grandi piante, è stata una vera emozione e ora quel luogo un po’ solitario è diventato ricettacolo di viaggi e di storie che ogni scarpa porta con se».
Michelangelo Pasquinelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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