Il Tirreno

Via alla raccolta firme per riaprire il sentiero

Via alla raccolta firme per riaprire il sentiero

Un gruppo di cittadini lancia la petizione contro la chiusura della via di accesso alle spiagge dei Salandri e di Galenzana sulla scia delle proteste di Legambiente

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MARINA DI CAMPO. Una raccolta di firme di un gruppo di cittadini per la riapertura del sentiero costiero che da Galenzana raggiunge la spiaggia dei Salandri.

Già all’inizio dell’estate l’associazione ambientalista Legambiente Arcipelago toscano, in un incontro avuto con l’amministrazione comunale di Campo nell’Elba appena eletta, ha avuto modo di denunciare la «definitiva chiusura dello storico sentiero costiero». Ma in tutto questo tempo nessuno si è preoccupato di rimuovere la staccionata che impedisce di fatto l’accesso e devia gli escursionisti su un secondo sentiero.

I firmatari (residenti e turisti) chiedono nella lettera inviato al primo cittadino Lorenzo Lambardi e al presidente del parco Giampiero Sammuri che siano «ripristinati gli accessi storici a Galenzana e ai Salandri, ostruiti da privati negli anni recenti con una costante operazione di nascondimento con frasche e abbandono del sentiero costiero che rappresentava recentemente anche l’unico accesso alla spiaggia dei Salandri».

Nonostante le continue denunce e segnalazioni di semplici cittadini alla quale poi si è unita Legambiente, il sentiero è stato chiuso da una staccionata a monte e a valle allo scopo di impedire l’accesso alla zona della vecchia fornace. «La quale – si legge nella petizione – negli anni passati fu oggetto di un tentativo di speculazione edilizia contro il quale si batterono gli ambientalisti del Cigno Verde che lungo la costa che va a Galenzana hanno bloccato anche altri abusi».

Cosa si chiede con la raccolta delle firme? «Che, anche in ottemperanza a recenti sentenze della Corte Costituzionale sull’accesso a spiagge e coste, l’amministrazione comunale, di concerto con il Parco, ripristini gli accessi storici a Galenzana e ai Salandri, attuando iniziative simili a quelle già intraprese nel confinante Comune di Marciana e che intendono prendere o hanno già preso il Comune di Portoferraio e il Comune di Monte Argentario. Che l’amministrazione comunale, di concerto con l’Ente Parco – infine – metta in opera una segnaletica idonea che, partendo dal centro di Marina di Campo, indichi a cittadini, turisti ed escursionisti i percorsi verso i Salandri, Galenzana, Punta Bardella e Capo Poro».

La battaglia per l’apertura dei sentieri, infatti, ha un precedente illustre. Era il luglio del 2013, quando il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi, tronchesine alla mano, spezzo la catena che chiudeva l’accesso a un sentiero nella zona della Guardiola.

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