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«La torre visitata da oltre mille persone»
Rio Marina, Galli risponde alle critiche per il manifesto attaccato: era meglio quando restava chiusa?
RIO MARINA. Critiche sterili. Così il sindaco Renzo Galli ha definito le proteste sollevate dalla minoranza e poi rimbalzate sui social network per la presenza di un banner fissato sulla Torre appianea nel pieno della stagione turistica. E la risposta è stata anche il pretesto per far sentire la voce dell’amministrazione in merito a una serie di articoli sull’operato della giunta.
Ma procediamo con ordine. Torre degli Appiani. «Lo striscione calato dalla cima della Torre – scrive il primo cittadino - non è pubblicitario se non per il fatto che promuove il monumento stesso, visitato in agosto da ben 1000 persone. Forse era meglio quando era chiuso e l’ingresso, compreso anche lo slargo contenente la segnaletica, usato come posti macchina che ogni tanto ne “arrotavano” i muri perimetrali senza scandalo? Non credo che il problema stia nel suo fissaggio, magari improprio, dal momento che analoghe operazioni avvengono su molti monumenti italiani. Per farsene un’idea basta fare una breve ricerca su internet».
La frana della strada provinciale del Piano. «Il problema della viabilità con il bypass della Provinciale – aggiunge Galli - ci ha costretti a una faticosa trattativa, tra Regione e Provincia per l’esecuzione dell’opera e con i proprietari delle aree occupate per disinnescare sempre possibili ricorsi amministrativi, ai quali hanno rinunciato».
E queste sono soltanto alcune delle criticità affrontate dalla giunta. Alle quali vanno aggiunti il contenzioso sul porto, la discarica abbandonata di Rio Albano, i beni demaniali, su cui si sta conducendo un pressing per ottenerne altri da valorizzare, secondo un principio di giusta restituzione alla comunità riese, vessata dalle espropriazioni “motu proprio” del passato.
Il porto di Rio Marina. «Sul suo futuro – scrive ancora Galli - invece dei grandi progetti, potrei citare l’adeguamento funzionale dell’intero water-front (pontile di Vigneria, il recupero dei Voltoni e gli Spiazzi). Capisco che spesso sono cose che non si vedono e non si toccano e anche di lungo periodo, ma non sono certamente meno importanti della cura dei luoghi e dell’accoglienza, che non è sicuramente mancata, perché impegnano il nostro futuro». E poi la stoccata finale all’onorevole Bosi. «Dispiace – conclude – vederlo associato alle critiche e ai lamenti di disordine e carenza nella cura degli aspetti estetici, sui quali potrei fare un lungo confronto, dal momento che ha contribuito alla ristrutturazione della Torre degli Appiani, immagino, anche per renderla fruibile a una cittadinanza che non la conosceva e che non l’aveva mai potuta visitare». (l.c.)
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