Il Tirreno

Tutti in fila a scuola, il “Piedibus”

di Annalisa Mastellone
Tutti in fila a scuola, il “Piedibus”

Approvato il progetto proposto da 5 Stelle, sperimentazione a primavera. La Ticciati: «Bella iniziativa»

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CAMPIGLIA MARITTIMA. Verrà avviato in via sperimentale la prossima primavera il progetto “Piedibus” per i bambini delle scuole primarie del territorio comunale.

E il “Piedibus” potrebbe trasformarsi in un vero e proprio servizio a partire dall’anno scolastico 2015-2016.

Si tratta di un’iniziativa che esiste da tempo, anche all’estero, e che è già stata messa in campo in numerosi comuni italiani, una nuova forma di mobilità sostenibile pensata per combattere la sedentarietà e l’obesità infantile, e dire addio a traffico e smog.

Ma cosè, in sostanza, il “Piedibus”?: è una sorta di autobus umano, formato da bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”, che con capolinea, fermate, spesso indicate con nomi di fantasia e personaggi, e naturalmente orari, attraverso un percorso stabilito, arriva fino alla scuola.

Gli studenti possono così socializzare, imparare l’educazione stradale sul campo e diventare pedoni consapevoli.

Inoltre, tra le finalità c’è quella di far evitare l’uso delle auto da parte delle famiglie e limitare l’inquinamento.

Il progetto arriverà a Campiglia grazie al Movimento 5 Stelle, che con una mozione lo ha proposto al consiglio comunale martedì scorso e lo ha visto approvare all’unanimità, a dimostrazione che anche dall’opposizione possono arrivare idee che poi tutti condividono.

Con la premessa che l’aumento del transito pedonale, sottolinea nel documento il gruppo di minoranza, comporta una riduzione di sostanze inquinanti e del relativo rischio di patologie connesse, oltre che favorire un accrescimento delle relazioni umane e dell’integrazione sociale, il “Piedibus” apporta alla comunità moltissimi vantaggi, tra cui alcuni assai evidenti: «Coinvolgere attivamente i bambini, educandoli e stimolandoli alla mobilità sostenibile – si legge nella mozione -, promuoverne l’autonomia nei loro spostamenti quotidiani e nei processi di socializzazione tra coetanei; consentire uno sviluppo armonico psico-fisico dei più piccoli; favorire lo sviluppo del senso civico dei cittadini, volontari del Piedibus e non, e la loro partecipazione alla vita della città; favorire il ricorso al volontariato dei cittadini e a quello socialmente utile di persone anziane (nonni e personale ausiliario) per vigilare e accompagnare i bambini durante il percorso casa-scuola; stimolare la collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione, per la realizzazione di obiettivi comuni; migliorare il livello di fruibilità e di accessibilità per l’infanzia del territorio (marciapiedi, passaggi pedonali e aree verdi); ridurre gli inquinanti atmosferici; eliminare la fase delle emergenze ambientali sviluppando progetti per una mobilità urbana ed extraurbana sostenibile».

La mozione è ha ricevuto l’elogio dell’assessore ai servizi sociali, servizi educativi, istruzione e sport. «È’ una bella iniziativa - ha detto in consiglio comunale il giovane assessore Alberta Ticciati - che stimola la socializzazione dei ragazzi e la sensibilizzazione verso l’ambiente e il movimento fisico. Richiede un'organizzazione con requisiti specifici e lo studio di percorsi che non siano troppo lunghi e che siano segnati. L’intenzione è quella di partire a primavera con un progetto pilota e se, trova riscontro positivo, avviarlo con l’anno scolastico 2015-16».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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