Il Tirreno

Rimborsi Asa, domande entro il 30

Rimborsi Asa, domande entro il 30

Potranno riavere il canone di depurazione i cittadini di Cotone e dintorni, i 5 stelle si offrono di aiutarli per fare le richieste

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PIOMBINO. Dovranno essere presentate entro il 30 settembre le domande per riavere i soldi incassati indebitamente da Asa sulla depurazione. Perchè l’azienda l’ha fatturata anche ai residenti in quartieri dove di impianti di depurazione non ce ne sono.

A Piombino parliamo della periferia industriale. Quindi, Cotone, Poggetto, Gagno. Circa 800 contatori in corrispondenza di un migliaio di famiglie danneggiate. Perchè a volte si tratta di contatori condominiali.

A fare la stima fu, a suo tempo, Sergio Cantini, uno degli aventi diritto. Aveva letto che la Corte costituzionale, nell’ottobre 2008, aveva dichiarato illegittime le norme che obbligavano gli utenti non serviti dalla depurazione, a versare il canone relativo. Un decreto ministeriale firmato l’anno dopo e pubblicato in Gazzetta nel febbraio 2010 aveva fissato i parametri che i gestori della rete idrica, in questo caso Asa, avrebbero dovuto seguire per i rimborsi, circoscritti agli anni 2003-2008. Perchè da allora le aziende si sono adeguate alle novità legislative.

Attraverso il Tirreno, un paio di assemblee e il coinvolgimento di Adiconsum, Cantini rese noto che gli utenti avrebbero potuto recuperare cifre che, secondo alcune stime, si aggirano sui 250 euro per ogni nucleo familiare. La somma che Asa dovrebbe rimborsare in tutto, si attesterebbe, di conseguenza, sui 250 mila euro.

Non è previsto il rimborso d’ufficio. Se le domande non arriveranno, il denaro resterà nelle casse aziendali, nonostante quel centesimo in più per metro cubo che Asa aveva deciso di aggiungere nelle bollette 2011 di tutti gli utenti, proprio per far fronte alla restituzione del denaro.

Finora sono state poche le richieste di restituzione presentate. Per seguire l’iter, bisogna andare sul sito web di Asa. Da lì si accede alle informazioni solo dopo aver creato un account ed essere provvisti di password. Cosa non proprio alla portata di tutti i cittadini. Per questo il Movimento 5 stelle aveva presentato in consiglio comunale unjodidej lgioronmo

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