Il Tirreno

Cantieri aperti in tutti gli istituti

di Luigi Cignoni
Cantieri aperti in tutti gli istituti

La materna di Carpani non sarà agibile per qualche settimana, ancora chiuso il primo piano dell’Isis Foresi

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PORTOFERRAIO. Edifici scolastici trasformati in cantieri edili, visto che proprio in questi giorni sono stati assegnati i lavori di ristrutturazione dei plessi di Viale Elba, della Sghinghetta, di Salita Napoleone e di Concia di Terra.

Tutto lascia presupporre che al suono della prima campanella gli interventi non saranno ultimati e ci si dovrà adattare a convivere con l'emergenza.

«Non dipende da noi – mette le mani avanti Adonella Anselmi, assessore con delega all'edilizia scolastica del Comune – ma delle ditte appaltatrici».

Insomma la solita burocrazia che ha i suoi tempi biblici e che non tiene conto invece delle esigenze che nascono dal territorio.

Ma vediamo come si presenta il quadro generale a pochi giorni dall'apertura dei cancelli e dall'inizio ufficiale delle lezioni.

Scuola materna di San Giuseppe di Carpani. Il plesso non sarà agibile almeno per le prime settimane di scuola. L'amministrazione comunale si sta dotando per informare l'utenza dell'asilo. I bambini iscritti a queste classi sono invitati a presentarsi alla materna di Carpani, dove rimarranno per tutto il tempo necessario all'esecuzione dei lavori. In che cosa consiste l'intervento? Si tratta di rifare la pavimentazione, di sostituire gli infissi e di controllare la copertura.

Scuola media Pascoli di Viale Elba. Da rifare anche qui la pavimentazione antistante la scala che porta agli uffici del piano superiore (Segreteria e Presidenza). I genitori, ma anche i docenti che devono recarsi al primo piano sono costretti a passare dall'aula di Scienze. «Ci sono poi da ristrutturare i bagni – aggiunge ancora Adonella Anselmi – che sono vetusti, come rivedere lo stesso impianto idrico dell'intera struttura che è nata da un nucleo centrale al quale sono state aggiunte in un secondo tempo altre e diverse ali. Ma per far questo ci vogliono soldi che dobbiamo trovare; per il momento rifacciamo il pavimento e sistemiamo i bagni, compreso quello degli alunni svantaggiati».

Isis Foresi di Concia di Terra. Ancora inagibile il primo piano del vecchio stabile, a causa di alcuni cedimenti nel soffitto. Le aule che si trovavano su quel piano sono state provvisoriamente trasferite, ma invece rimane l'ufficio di Segreteria dell'Istituto comprensivo.

Lavori previsti anche in Salita Napoleone nei locali che sono stati lasciati liberi dall'Università della Terza Età. «I nostri licei – aggiunge ancora l'assessore del Comune – non avevano tende alle finestre. I ragazzi per ripararsi dal sole avevano messo alle finestre fogli di giornale. Grazie alla sensibilità della direzione degli hotel Airone ed Hermitage disponiamo di bellissime tende che adesso ci impegneremo a sistemare adeguatamente».

«Stiamo monitorando giorno per giorno – continua Anselmi – la situazione per studiare gli interventi e per risolvere i disagi non solo per le scuole di nostra competenza, ma anche per le superiori le quali sono frequentate anche da studenti che provengono dal resto dell'Isola».

Itcg Cerboni. Sebbene sia l'ultimo edificio costruito a Portoferraio e quindi il più nuovo presenta ancora delle problematicità. Riguardano la sorte del prefabbricato, struttura creata per durare solo una quindicina di anni e invece è ancora lì e abbisogna di interventi per proteggere la copertura; e poi c'è la palestra. Il Cerboni è l'unica scuola nella Provincia a non disporre dal momento della sua nascita di una palestra. «È l'annoso problema – dice il dirigente Maria Grazia Battaglini che quest'anno si occuperà anche del comprensivo Pascoli, qualcosa come dire gestire 1.730 alunni – che non riusciamo a risolvere. Nonostante queste difficoltà – conclude Battaglini – non mancherà il nostro impegno. Faremo di tutto per lenire il disagio degli studenti elbani nei loro diritti all'istruzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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