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Via al nuovo controesodo ma c’è il ricambio di turisti
Sono stati oltre quarantamila le autovetture che ieri hanno lasciato l’isola Ferrari: «Stanno arrivando le richieste, siamo di fronte a una forte ripresa»
PORTOFERRAIO. Anche l’ultimo fine settima d’agosto non ha voluto smentire il trend dei precedenti. Traffico e viabilità nella zona portuale da “bollino rosso”, sempre in coincidenza con arrivi e partenze di traghetti, in specie quelli con maggiore capienza di garage. Maggiori però le autovetture che si sono imbarcate (siamo attorno ai quarantamila mezzi in uscita), rispetto a quelle che invece sbarcavano dai portelloni delle navi (si calcola di circa 30/32mila). Il numero dei partenti è risultato comunque superiore: segno che l’estate sta decisamente viaggiando nella direzione settembrina. Un controesodo, ma il ricambio di turisti c’è ancora. Nella mattina il più consistente affluire di macchine su Portoferraio, per poi diluirsi nel pomeriggio. Si ripete ancora la preferenza di coloro che sono giunti alla fine delle loro vacanze trascorse sull’Isola, di lasciare le località balneari con largo anticipo, avendo poi così tutto il resto della giornata a disposizione per raggiungere le città di residenza e domani mattina riprendere la propria attività lavorativa, esibendo un’abbronzatura da far invidia. «Il mese che si conclude con oggi – dice Massimo De Ferrari, presidente del consorzio degli albergatori elbani – è stato caratterizzato da una fortissima presenza di turisti di nazionalità italiana. Gli italiani hanno riscoperto e vogliamo sperare piacevolmente le bellezze naturali della nostra isola e le hanno godute fino all’ultimo. Ciò ci fa enormemente piacere, oltre che a dare ossigeno alle nostre aziende, che sono state in affanno nel mese di luglio». Diversi fattori che hanno portato a questi risultati e, nell’elenco, trovano la loro giusta collocazione anche le celebrazioni per il bicentenario napoleonico, con tutta una serie di iniziative ed eventi che hanno differenziato le proposte vacanziere. «Aggiungerei – puntualizza Lucio Di Biase, presidente della Federalberghi della Toscana e vice di De Ferrari per l’Elba – anche la politica dei prezzi congelati nel listino dello scorso anno, con le facilitazioni del trasporto marittimo proposta alle famiglie». Il risultato finale quale è stato, sempre per il mese d’agosto? «E’ andato oltre le nostre aspettative – risponde ancora Di Biase – Non ce lo aspettavamo francamente che fosse così. Un grande afflusso che ci premia nel lavoro e nella costanza che mettiamo nell’offrire una risposta di qualità ai nostri clienti». «Questa è la dimostrazione – aggiunge il vicepresidente degli albergatori elbani – che quando la politica si ferma a parlare con gli imprenditori, si colgono i risultati. Occorre proseguire su questa strada e dialogare insieme. Bisogna scrollarsi di dosso l’inerzia e proporre la nostra immagine presso il pubblico». Se agosto è stato il mese degli Italiani, con settembre si aspettano i clienti di lingua tedesca, quelli che sono mancati (sarà per colpa dei Mondiali in Brasile?) all’inizio dell’estate. «Stanno arrivando le richieste – conclude De Ferrari – Tutto lascia supporre che siamo di fronte a una forte ripresa di arrivi di ospiti stranieri in questo scorcio d’estate e per le prime settimane d’autunno».
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