Il Tirreno

Una vendemmia in ritardo ma il prodotto è di qualità

di Stefano Bramanti
Una vendemmia in ritardo ma il prodotto è di qualità

Si inizierà a raccogliere l’uva con una decina di giorni di ritardo rispetto al 2013 Fioretti: «La qualità del raccolto sarà discreta ma non è un’annata da primato»

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PORTOFERRAIO. Vendemmia in ritardo di una settimana o forse più, grazie ad una estate bizzarra che non si registrava da diversi anni sull'isola, come del resto in tutto lo Stivale. Ma un agosto migliore sta rendendo un favore agli agricoltori che vedono ulteriori spiragli alla lotta alle muffe, innescatasi colpevole un clima umido, per piogge e venti di scirocco. Dal Consorzio di Tutela dell' Elba Doc, che riunisce 16 aziende agricole, guidato da Marcello Fioretti della tenuta dell'Acquabona, si commenta la situazione meteo di un'estate ribelle, fuori norma, con temperature non abbastanza alte, che farà ritardare la raccolta rispetto al passato. «Un'annata diversa- dice Fioretti- Siamo dietro ad un lavoro specifico, esaminando ogni grappolo della vite, in particolare i vitigni di Sangiovese, Vermentino e anche di Aleatico, per eliminare i chicchi di uva sciupati dall'azione negativa del tempo atmosferico. La qualità del raccolto sarà discreta, ma non un'annata da primato». Ma il comparto cresce ogni anno di importanza e alberghi e ristoranti offrono i prodotti agricoli locali di qualità, come vino, miele, l'olio extra vergine e altro, che diventano i cardini del buon servizio agli ospiti. «Ormai - come ha sottolineato a un convegno l’enologa Zuddas - quasi tutti i coltivatori si avvalgono del nostro apporto. I vini isolani sono eccellenze che si affermano nei concorsi nazionali e, l’aleatico è il r con la sua Docg, la denominazione di origine controllata e garantita. L’unica in Toscana per il passito». Sarà una vendemmia meno alcolica e con un lieve calo di produzione ma rimane, tutto sommato, la prospettiva di un vino di buona qualità.. Sull'isola si sfruttano circa trecento ettari di vigne e vanno sul milione le bottiglie prodotte, con 2 milioni di euro il fatturato. «La qualità del vino sarà buona, ma occorre che il clima ci aiuti- conferma Carlo Ederle delle Ripalte di Capoliveri che ribadisce- Noi avremo un ritardo di 15 giorni circa e le piogge di luglio non ci hanno danneggiato molto grazie alla nostra posizione collinare, abbiamo molta ventilazione. Con rame e zolfo sui grappoli l'uva abbiamo fatto protezione e ora avanti col caldo. Speriamo». E nel campese?

La tenuta Cecilia con Renato Signorini: «Ritardo certo nella raccolta ma l'uva sarà di buona qualità e così il vino. Abbiamo sofferto un pò con l'Aleatico. Speriamo anche noi nel buon clima duraturo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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