Il Tirreno

«Per i quartieri si rispetti il voto popolare»

«Per i quartieri si rispetti il voto popolare»

Il capogruppo del Pd, Camberini, risponde alle minoranze che invocano il regolamento

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PIOMBINO. Le minoranze hanno attaccato per i ritardi sulle commissioni. Ora il Pd risponde con il capogruppo Ilvio Camberini.

«Può un cavillo burocratico essere più importante della democrazia e della partecipazione proporzionale ai voti ottenuti? Il Movimento 5 stelle insieme ai suoi nuovi alleati (Ferrari Sindaco-Forza Italia, Un’Altra Piombino, Partito della Rifondazione Comunista), se pur avvertiti prima della scadenza dei termini temporali per la presentazione dei nominativi dei candidati ai Quartieri, che per ragioni oggettive (la consultazione dei nostri iscritti nei circoli richiede tempo ed organizzazione preventiva) non avremmo potuto rispettare completamente, hanno ritenuto di chiedere l'applicazione in senso restrittivo e perentorio della disposizione del comma 5 articolo 12 del regolamento Comunale per i Quartieri e quindi la decadenza dei relativi candidati del Partito Democratico con la conseguente sostituzione con i propri rappresentanti. Tutto questo pur sapendo di una delibera di consiglio, nella precedente legislatura, riteneva prevalente il diritto democratico e costituzionale della rappresentanza proporzionale ai voti ottenuti rispetto ai termini ed ai disposti di un regolamento. Queste forze che non sono riuscite a vincere le elezioni con i voti dei cittadini, cercano rivalsa ritenendo possibile escludere i rappresentanti del Partito di maggioranza cittadina. Inoltre la nostra comunicazione del ritardo esprime comunque la volontà di presentare i propri candidati e quindi riteniamo essa stessa la condizione per cui viene rispettato il disposto del comma 5 art 12 del sopra indicato regolamento. La stessa affermazione, dell'opposizione di minoranza e su tutti dei 5 stelle, che con il nostro operato avremmo ritardato la nomina dei Quartieri e l’avvio della vita democratica istituzionale è priva di fondamento, in quanto, tutti i nominativi erano disponibili per il prossimo consiglio comunale di giovedì 4. Noi che ci sentiamo e ci consideriamo democratici e rispettosi della pluralità delle idee e della rappresentanza cercheremo di difendere il diritto dei cittadini/elettori di essere rappresentati nei quartieri e quindi ci opporremo al disegno antidemocratico della nuova alleanza comunale fatta dal movimento 5 Stelle con gli altri partiti politici di sinistra e di destra ritenendo prevalente l’interesse democratico della rappresentanza elettiva popolare, a cavilli legali, anche mal formulati e privi di fondatezza».

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