La carovana Marelba sbarca a Portoferraio
Una settimana di sport in mare e in spiaggia, ci sarà il progetto Icaro rivolto ai diversamente abili
PORTOFERRAIO. Conto alla rovescia per Marelba. La settimana degli sport in mare e da spiaggia, che nell’anno del Bicentenario dello sbarco Napoleone all’isola d’Elba si svolge in chiusura di stagione e andrà, da martedì a domenica. L’edizione 2014 propone una formula ormai collaudata e consolidata che ruota intorno a tre assi portanti: il Progetto Icaro, rivolto a ragazzi e giovani diversamente abili provenienti da diverse regioni d’Italia, la collaborazione con il DanEurope, incentrata sulla sicurezza dell’immersione subacquea ricreativa, e le iniziative sportive, che caratterizzano la manifestazione sin dalla sua nascita nel 2006. La carovana di Marelba, a tutti gli effetti un laboratorio socio-educativo con preziose “incursioni” nel campo della ricerca medica e scientifica grazie all’attività del Dan Europe, diventerà operativa sull’isola a partire dal 2 settembre con il programma del Progetto Icaro, che quest’anno vedrà protagonista una nutrita delegazione proveniente da Olbia, in Sardegna. Icaro, dunque, si arricchisce di nuove opportunità di crescita dopo l’indimenticabile esperienza del “gemellaggio a 4” realizzato a Roma nel giugno scorso, che per il Progetto costituisce una vera e propria pietra miliare essendo riusciti nell’impresa di unificare sforzi e obiettivi del mondo delle disabilità di più regioni italiane: Toscana, Lazio, Lombardia e Sardegna. Sotto la bandiera di Icaro, infatti, nella capitale sono confluiti i ragazzi dell’Elba, di Roma, di Milano e di Cagliari. «E' stata un’emozionante esperienza di scambio», spiega Alessandro Davini, presidente del Comitato Promotore di Marelba, «la prima in Italia quanto a numero di delegazioni partecipanti. Finalmente s’intravede la creazione di quella “rete” fra le varie realtà italiane operative nell’ambito dell’handicap che il Progetto Icaro ha auspicato di realizzare fin dalla prima edizione. L’ambizione resta quella di mettere in contatto non solo i ragazzi ma anche, e soprattutto, le famiglie e gli educatori per favorire lo scambio di esperienze. Il gemellaggio, il secondo realizzato dopo quello dello scorso anno a Roncobello, insegna sempre qualcosa di nuovo a ciascuno dei gruppi partecipanti dal momento che ogni realtà apprende dalle esperienze altrui». Quest' anno gli “ospiti” di Marelba verranno prevalentemente dalla zona di Olbia.
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