In rada c’è il Radiant, lo yacht anti spia commissionato da Berezovsky
Lungo centodieci metri, è equipaggiato con sonar e cannoni a getto d’acqua. Nel 2009 fu ceduto dal magnate russo al miliardario arabo Abdulla Al Futtaim
PORTOFERRAIO. Di certo non è passato inosservato. Lunedì 18 agosto la rada di Portoferraio aveva un ospite speciale, uno degli yacht di lusso più costosi al mondo. Stiamo parlando del Radiant, il gioiello del boss arabo del mercato delle automobili Abdulla Al Futtaim.
In realtà il gigante del mare, lungo 110 metri e largo 18,5 metri, fu commissionato dall’oligarca russo Boris Berezovsky, morto nel 2013. Alle prese con crescenti difficoltà economiche il tycoon decise di mettere in vendita la sua creatura, ceduta nel 2009 ad Al Futtaim per 240 milioni di euro.
Nel dicembre del 2013 il sito specializzato Chron.com ha stilato la classifica degli yacht più costosi di tutti i tempi. Ebbene il Radiant, quotato per 286milioni di dollari, si è piazzato al settimo posto. E, in effetti, a vederla stazionare in rada, l’imbarcazione fa un certo effetto.
L’elicottero al servizio dello yacht sul ponte superiore passa quasi inosservato, viste le dimensioni del natante. Gli interni sono lusso allo stato puro, ma sono altre le caratteristiche che attirano la curiosità sul Radiant. Sempre il sito Chron.com racconta come il gigante sia dotato di sonar speciali, a scopo difensivo, in grado di far scoppiare i timpani di potenziali aggressori a metri e metri di distanza. Ma non è tutto. Lo yacht degno di James Bond è equipaggiato con cannoni ad acqua in grado di affondare una barca fino a 100 metri di distanza. Chi ha commissionato il Radiant aveva bisogno di difendersi dai suoi nemici, come può dimostrare il piccolo motoscafo a bordo, progettato specificamente per una rapida fuga. Il Radiant, in arrivo da Napoli e ripartito nel pomeriggio alla volta di Cagliari, è lo yacht più grande che si è avvicinato alle coste elbane questa estate. Le sue dimensioni hanno fatto quasi passare in secondo piano, a poche miglia di distanza, la sosta al largo di Bagnaia del Talitha, yacht d’epoca di 80 metri costruito nel 1929 nei cantieri Krupp Germaniawerft e sottoposto a una ristrutturazione corposa nel 2008 nei cantieri della Devonport Yachts. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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