Il dragaggio va avanti anche senza la Concordia
Scogliere e vasca sono finite, si scavano il canale d’accesso e l’area del piazzale Sales e Cmc: «Fondali e accosto a meno 20 pronti entro il 30 settembre»
PIOMBINO. Ora non si chiama più Concordia ma «nave tipo». Svanita la prima, dirottata da Costa e dal Governo a Genova, la seconda esiste solo sulla carta: è il punto di riferimento della nuova banchina e dei fondali a meno 20, capaci quindi di ricevere qualsiasi tipo di nave.
Il 30 settembre resta il termine entro il quale Sales e Cmc, vincitrici dell’appalto per l’ampliamento del porto, intendono concludere questa fase dei lavori (accosto e fondali) per giungere ad aprile con la consegna definitiva di banchina e piazzale. Concordia o non Concordia, il nuovo porto sta nascendo. Al largo in questi giorni si possono vedere anche le draghe che stanno realizzando il corridoio di accesso. La sera, quando rallenta il traffico dei traghetti, le draghe scavano anche all’interno del porto.
«Tutto procede secondo le previsioni, stiamo correndo - dice l’ingegnere Marco Zambernardi, responsabile della Sales - Abbiamo sospeso soltanto l’approvvigionamento di materiale da cava, per un paio di settimane, in modo da ridurre le interferenze con il movimento dei turisti nei comuni di Campiglia e San Vincenzo. Accosto e fondali saranno pronti entro fine settembre, ci potrà essere qualche dettaglio da ultimare ma il grosso dei lavori è a buon punto: le scogliere sono fatte, la vasca è pronta, il dragaggio è iniziato».
La parte del dragaggio è curata dalla Cmc. Sono tremila i metri cubi di sedimenti da asportare dai fondali. Sedimenti che vengono riutilizzati per il riempimento delle tre vasche di colmata già esistenti e per quella nuova, la base del piazzale operativo da otto ettari.
«I lavori vanno avanti in modo spedito e i programmi non sono cambiati - dice il direttore di cantiere della Cmc, l’ingegnere Antonino Pullejo - Abbiamo quasi completato l’infissione dei pali della nuova banchina. Sono 111 pali da 38 metri, ne abbiamo piantati un centinaio. La vasca di colmata è chiusa, le scogliere sono ultimate e ora stiamo dragando. Entro il 30 settembre rispetteremo l’impegno preso a suo tempo con l’Autorità portuale in funzione della Concordia: cioè avremo dragato il canale di accesso e la parte di fronte alla banchina fino a meno venti per ospitare la nave tipo, cioè una nave come la Concordia. Per il 30 vorrei aver finito anche tutto il dragaggio del porto ma ci sono stati parecchi inconvenienti, soprattutto il maltempo, e quindi sforeremo di qualche giorno».
I primi di settembre partiranno anche le opere a terra: tiranti dei pali, pavimentazioni, muro paraonde eccetera. «Sono già in costruzione i cassoni cellulari - aggiunge Pullejo - a breve ci sarà il varo del primo cassone per il prolungamento del molo Batteria».(a.d.g.)
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