Il Tirreno

«Faremmo turismo, ma ci bocciano tutto»

Nel 2002, a ottocento metri da Baratti, è nata la Tenuta Poggio Rosso, un'azienda agricola che produce vino, olio e miele. Venti ettari di terreno abbandonati da undici anni. Venti ettari a cui la...

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Nel 2002, a ottocento metri da Baratti, è nata la Tenuta Poggio Rosso, un'azienda agricola che produce vino, olio e miele. Venti ettari di terreno abbandonati da undici anni. Venti ettari a cui la famiglia Monelli, dodici anni fa, ha dato nuova vita, impiantando vigneti e olivi e costruendo una cantina tecnicamente avanzata. Oggi ci lavorano cinque dipendenti e un enologo. I vini prodotti da Poggio Rosso (tutti con nomi etruschi, come segno del legame al territorio di provenienza) vengono esportati anche all'estero. Il ritorno alla terra, per i Monelli è stato quasi una necessità, viste le radici culturali. “La mia famiglia – racconta Ivano – viene da Collagna, un paesino sul valico del Cerreto, in provincia di Reggio Emilia. Erano pastori e ogni anno, in inverno, scendevano a piedi con le pecore fino a Venturina, agli Affitti. Poi nel 1949 mio nonno, padre di mio padre, decise di vendere il gregge e comprare il podere che abbiamo ancora oggi alle Caldanelle e dove vive mia madre”. Adesso, la voglia sarebbe quella di diversificare anche in questo settore. “Utilizzando i nostri terreni – spiega Monelli – ci piacerebbe investire in un turismo di qualità. Negli ultimi dieci anni abbiamo presentato in Comune diversi progetti ma fino ad ora sono stati tutti bocciati. Ci auguriamo che ci possa essere data la possibilità di fare impresa anche nel settore turistico- ricettivo”.

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