Il Tirreno

All’equilibrio di bilancio senza assessore

di Giulio Corsi

La scadenza di settembre si avvicina e la scelta continua a slittare. Ma dal Comune assicurano: arriverà tra una settimana

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LIVORNO. Settanta giorni senza assessore al bilancio. Il contatore continua a girare ma la pedina principale della giunta Nogarin per adesso resta un fantasma. Questa settimana il sindaco è in ferie, ma c'è chi sta lavorando per lui, come assicura il suo portavoce Andrea Morini: è la famigerata commissione deputata alla selezione degli assessori. Che a quanto pare sarebbe arrivata finalmente alla svolta decisiva anche per individuare l'uomo che dovrà mettere la firma sugli assegni di palazzo civico (ma pure usare le cesoie su molti capitoli di spesa).

Il giorno buono potrebbe essere uno della prossima settimana, fa capire Morini. E se lunedì 25 - quando è in calendario il primo consiglio comunale post vacanze - sembra escluso perché non ci sarebbe il tempo di presentare il prescelto ai consiglieri di maggioranza e ai capigruppo, la prima data buona potrebbe essere martedì 26, in modo poi da far partecipare il responsabile del bilancio al successivo consiglio comunale fissato per mercoledì 28, dunque a pochi metri dal traguardo-scadenza di settembre, quando non solo l'attività dell'amministrazione ripartirà a pieno regime (o dovrebbe ripartire), ma quando soprattutto è fissato l'appuntamento con il cosiddetto equilibrio di bilancio.

Si tratta del momento in cui avverrà la prima verifica annuale - a cui seguirà il 30 novembre il più importante assestamento di bilancio - che dirà se le previsioni di entrata e uscita scritte nel bilancio preventivo sono state azzeccate e che dunque fornirà una prima idea se ci sarà un avanzo oppure un disavanzo (e in tal caso come sanarlo).

«E' un momento fondamentale - commenta Valter Nebbiai, che ha gestito le casse di palazzo civico fino allo scorso maggio - perché è lì che si capisce se le partite in entrata sono giuste. E se ci sono degli avanzi, come è accaduto l'anno scorso, sta proprio all'assessore al bilancio proporre come utilizzarli. E’ chiaro che se l’assessore al bilancio non c’è, la questione diventa problematica...».

«Una cosa posso però assicurarla - aggiunge con un certo orgoglio Nebbiai -. Da come abbiamo costruito l’architettura di bilancio, tutte le partite in entrata sono state previste nella maniera giusta, idem i tagli apportati dalla spending review. Insomma, chi verrà non troverà brutte sorprese».

Già, chi verrà? Si torna al nodo cruciale. Il ventaglio di candidati - secondo Morini - sarebbe ridotto oggi a tre persone. Ma non è la prima volta che la scelta dell’assessore al bilancio sembra dietro l’angolo e poi d’improvviso svanisce nel nulla. Martedì 1 luglio, quando furono annunciati i nomi di Alessandro Aurigi e di Simona Corradini (assessore per meno d’un giorno) fu spiegato che per il titolare del bilancio sarebbe stata questione di ore. Una settimana dopo invece - quando fu presentato il resto della squadra di Nogarin - la nomina saltò per gravi motivi di salute dell’assessore prescelto.

Molti si aspettavano la presentazione del nuovo assessore durante il consiglio comunale di lunedì 14 luglio. Ma quel giorno ci fu un nuovo rinvio a centrocampo. «Fra pochi giorni decideremo la figura suppletiva», annunciò però quel giorno il sindaco ai consiglieri. Il 30 luglio la nomina del commercialista Alessandro Paternostro, già direttore della Unicoop Servizi della famiglia Lucarelli, sembrava cosa fatta e invece finì in un nulla di fatto: problemi di quote rosa, fu la motivazione emersa dal mondo pentastellato. Il 7 agosto nuovo consiglio comunale e di nuovo una sedia mancante tra i banchi della giunta. Nogarin quel giorno scelse di non rispondere alle domande incalzanti del capogruppo Pd Marco Ruggeri sull’urgenza di nominare l’assessore al bilancio. Il prossimo step è fissato a martedì 26: sarà la volta buona?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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