Tanta la voglia di nascere e la zia diventa ostetrica
Santhiago Mariano Francesco è venuto alla luce nella casa dei genitori. Applausi sotto l’abitazione di via dei Forni, poi la corsa in ospedale col 118
RIO MARINA. Non aspettava l’ora di venire al mondo Santhiago Mariano Francesco. Non ha atteso neppure il tempo dell’arrivo dell’ambulanza perché lo portassero all’ospedale. Ha scelto le quattro mura domestiche di via dei Forni, una delle strade storiche di Rio Marina. Voleva nascere a Rio Marina in casa della mamma Caterina e del padre Gianluca Vignolo. Ed eccolo Santhiago Mariano Francesco affacciarsi alla vita. Un parto in casa come avveniva nel passato e a fare da ostetrica, la zia Maria Rosa Antonini che ha assistito la puerpera e ha tagliato il cordone ombelicale al bambino: ha superato l’emozione e la paura e poi la gioia dopo i primi vagiti. Poi l’arrivo delle ambulanze, del medico del 118, il trasferimento nel reparto di pediatria dell’ospedale di Portoferraio. Era un tardo pomeriggio di metà agosto quando Caterina ha iniziato ad avere le prime contrazioni. I familiari decidono di andare all’ospedale e chiamano il 118. Santhiago Mariano Francesco non ha voglia di perdere tempo, ha già bussato forte alla porta del mondo. Ci pensa la zia, che, sì improvvisa ostetrica e taglia il cordone ombelicale, Santhiago Mariano Francesco è nato pronto a fare compagnia al fratello maggiore che ha già 22 anni. L’arrivo delle due ambulanze viene salutato da uno scroscio di applausi da tanta gente di rio che si era radunata in via dei Forni. Costanza Innocenti è il medico del pronto soccorso, anestesista del 118,e era a bordo di una delle due ambulanze insieme all’infermiera volontaria Emma Feola e ai giovani volontari di Pescia che hanno deciso di trascorrere la vacanza elbana nel volontariato. Dice Innocenti: «Sono stati attimi di una emozione incredibile, abbiamo prestato le prime cure alla madre e poi al bambini, abbiamo constatato che entrambi stavano bene». Poi la corsa al ospedale a sirene spiegate. Davanti al pronto soccorso dell’ospedale, medici, infermieri e ancora tanti applausi. Tutti e due sono stati portati al secondo piano del presidio ospedaliero nel reparto di pediatria. «Una doppia emozione – dice mamma Caterina – una gioia immensa». E non ci sono dubbi: una gioia immensa per la famiglia, per lo staff del 118, per i medici dell’ospedale e per un paese intero, Rio Marina.
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