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Porti, in 7 mesi imbarcati ben 820mila passeggeri

Porti, in 7 mesi imbarcati ben 820mila passeggeri

Il movimento fra Piombino e Elba registra un più 1,18% dall’inizio dell’anno Il calo più marcato è stato a luglio con un meno 4,86% di persone sulle navi

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PORTOFERRAIO. Un luglio negativo in termini di arrivi ma un bilancio complessivo dei primi 7 mesi dell’anno con il segno positivo un più 1,18%. Luglio negativo come detto, un meno 4,86 per cento rispetto al 2013. Più forte il dato relativo al trasporto delle autovetture e macchine. In questa caso il dato negativo è del 9,33%. Sempre prendendo come punto di riferimento il mese di luglio 2014 il traffico in entrata e uscita di mezzi commerciali (si intendono i camion della logistica dei diversi negozi e supermercati elbani e anche gli automezzi di servizi vari) è stato di poco superiore ai diecimila (oltre 11 mila furono nel 2013), per un calo in percentuale del 7,95%. Meno presenze, meno domande di acquisto, consumi a picco. Eppure c’è un dato positivo nel tabulato dei primi sette mesi relativo al movimento portuale diretto all’Elba. Complessivamente il totale dei passeggeri che si sono serviti dei traghetti delle 4 compagnie marittime che lavorano sulla tratta Piombino-Elba è stato di un milione e 607.101 (di cui 820.732 sono e gli sbarchi 786.369 gli imbarchi); se si prende lo stesso periodo dello scorso anno si vede che i passeggeri in totale sono stati un milione e 588.353, per cui siamo a registrato un incremento dell’1,18%. Il trend positivo però non è confortato dai dati relativi ai veicoli. Infatti si parla di 451.154 transitati per il Canale (conto i 455.333 del 2013) nei primi sette mesi dell’anno; le merci sono quelle che lamentano il più drastico calo (43,40% in meno) rappresentato da 230.618 trasporti di quest’anno contro i 407.418 dell’anno scorso. La diminuzione che si registra nello stesso movimento delle navi in transito per il Canale: quest’anno il numero delle corse è stato di tredici mila e 980, mentre nel 2013 furono 14.107. L’unico dato in più è costituito dal movimento passeggeri che comincia a delinearsi nei cosiddetti mesi di bassa stagionalità, a partire da aprile (209.447 nel 2013 furono 177.311) per comprendere poi maggio (l’uno e 20% in più) e anche giugno (3,50% in più) per poi misurarsi con il crollo di luglio. E anche dal movimento delle auto che comincia a delinearsi in aprile (5,84% in più); si raddoppia in maggio (più del dieci per cento), scende al 3% in giugno e crolla infine a meno 4% a luglio.

(lu.ci)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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