Il Tirreno

Il sindacato sull’Asl «La direzione ha sbagliato tutto»

Fials all’attacco dopo la visita di Marroni a Piombino: «Per il rilancio si deve investire sulla risorsa-personale»

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PIOMBINO. Dopo la visita a Piombino dell’assessore regionale alla sanità, Marroni, il sindacato Fials, con il segretario provinciale Massimo Ferrucci parla di “fallimento della direzione aziendale”.

«Le rituali ottimistiche dichiarazioni dell’assessore Toscana Marroni non servono a nascondere il fallimento della direzione aziendale dell’Asl 6. La sanità pubblica nella zona della Val di Cornia versa in uno stato preoccupante di degrado. I fatti sono noti: la chiusura della breve osservazione del Pronto Soccorso di Piombino, la scelta di ricoverare i cittadini aumentando le degenze improprie e aumentando la spesa è frutto di improvvisazione ed incapacità di programmazione delle assunzioni - il modello per intensità di cura si è rivelato una formula per ridurre il personale medico e del comparto (infermieri ed operatori socio sanitari) - le assunzioni per coprire il turn over 2013 e 2014 non si sono realizzate ed il piano assunzioni triennale per tutti i profili non è stato prodotto. Il miraggio della costruzione di un nuovo ospedale è una narrazione fantasiosa senza fondamento per distogliere i cittadini ed i lavoratori dai veri problemi della sanità locale. I diritti dei lavoratori sono per la direzione Asl 6 una variabile da derogare e violare a piacimento: nessuna corresponsione del salario di produttività alle cadenze naturali, riposi non fruiti, lavoro straordinario programmato, chiamate in disponibilità coattiva senza corresponsione di indennità per coprire le assenze improvvise»

«E - prosegue la Fials - mentre tutto questo avviene la direzione aziendale visita i centri sanitari privati e si appresta a stipulare convenzioni. Il messaggio ai cittadini è chiaro: rivolgetevi al privato».

Il Fials dice basta e chiama alla mobilitazione: «Occorre una programmazione che rilanci la sanità pubblica della Val di Cornia per questo è necessario investire sulla risorsa personale aumentando gli organici per corrispondere prestazioni in quantità e qualità superiore; ridurre le liste di attesa con progetti ed investimenti ed al contempo dare nuovo impulso alle attività di chirurgia e medicina generale anche la revisione del modello per intensità di cura; realizzare un Pronto Soccorso idoneo per strutture e prestazioni di corrispondere ai diritti dei cittadini; investire ed attuare le Case della Salute ed aumentare le prestazioni di assistenza domiciliare; bloccare l’ulteriore smantellamento delle attività di laboratorio; nuove assunzioni del personale del comparto secondo gli accordi sottoscritti con la Asl 6 e per l’area medica utilizzando gli importi a disposizione secondo legge. È inaccettabile ogni anno avere speso 7 milioni di euro meno del tetto previsto come spesa per il personale. Chiediamo la corresponsione del salario di produttività per l’anno 2013 e il calcolo dei fondi contrattuali secondo le disposizioni della conferenza Stato-Regioni perché non ci stiamo a farci togliere un milione di euro. Siamo pronti alla denuncia alle autorità competenti per la non fruizione dei riposi settimanali e giornalieri e la formazione obbligatoria. Inoltre le prestazioni debbono essere pagate per questo la chiamata fuori della pronta disponibilità deve cessare perché illegittima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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