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Spese più contenute per i libri con le nuove disposizioni

Spese più contenute per i libri con le nuove disposizioni

PIOMBINO. Liste scolastiche più leggere, più facili da comprendere e soprattutto da digerire, prive come sono di quei testi facoltativi che, a sommarli con quelli obbligatori, ponevano ogni anno di...

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PIOMBINO. Liste scolastiche più leggere, più facili da comprendere e soprattutto da digerire, prive come sono di quei testi facoltativi che, a sommarli con quelli obbligatori, ponevano ogni anno di fronte alle famiglie somme quasi da capogiro.

È uno degli effetti della rivoluzione scuola 2014, legata per lo più ai libri di testo e diramata attraverso una serie di indicazioni emanate dal ministero dell’Istruzione lo scorso aprile. Tra queste, la possibilità - data ai collegi dei docenti - di inserire nelle liste testi «consigliati» solo nel caso in cui rivestano carattere monografico o di approfondimento delle discipline di riferimento.

Un passaggio non da poco: poiché solo un anno fa osservavamo come, a seguire scrupolosamente le liste distribuite dalle scuole (superiori, soprattutto) le cifre totali emergenti erano di quelle da far tremare i polsi. Un esempio per tutti, la prima liceo linguistico dell’anno scorso, per cui si indicavano, tra obbligatori e consigliati, libri per un totale quasi di 800 euro: somma che poi toccava a ogni famiglia, con l’aiuto del cartolaio di riferimento o anche della scuola, sfrondare fino a capire che cosa fosse effettivamente da comprare e che cosa no.

Una selezione che riduceva, nel caso specifico, la spesa fino a 330 euro circa, cifra che rientrava alla perfezione del tetto di 335 euro indicato dal ministero. Oggi il calcolo diventa più semplice grazie al nuovo provvedimento: il quale, dal canto proprio, diviene anche uno strumento di vantaggio per le scuole di Piombino, che molti sforzi, negli anni scorsi, hanno impiegato per rendersi virtuose nei confronti delle disposizioni romane.

Le liste che è possibile ritirare in cartoleria o scaricare da Internet per ciascuna scuola confermano l’impegno: cosicché, per fare un primo esempio, chi quest’anno comincerà la prima media in via Fucini (scegliendo spagnolo e acquistando anche il libro di educazione fisica) si troverà a spendere 288,25 euro, cifra che rientra alla perfezione nel tetto ministeriale di 294 euro. Ancora: chi inizierà la prima scientifico dovrà fare fronte a una spesa totale di 290,70 euro (più i 18,60 euro eventuali del libro di educazione fisica) contro un tetto ministeriale di 320 euro. Spesa totale per la prima liceo linguistico, 302,05 euro (sempre al netto del volume di educazione fisica) contro i 335 euro ministeriali, mentre per la prima classe dell’Itc Einaudi (indirizzo amministrazione finanza e marketing) il totale è di 300,20 a fronte dei 304 indicati. Eppure la possibilità di scendere ancora esiste e il ministero la fornisce chiaramente, indicando netti ribassi nel caso di adozioni di testi esclusivamente digitali, cioè da leggere con il tablet: fino al 30 per cento per le prime medie e per le prime e terze superiori. Una condizione che però evidentemente ancora va incontro alle esigenze delle scuole piombinesi, che hanno scelto di affidarsi al libro cartaceo tradizionale, semmai con contenuti integrativi in versione digitale.

Un’altra novità che potrebbe cambiare radicalmente il rapporto col libro di testo è quella dei «libri autoprodotti», ovvero di materiale didattico digitale elaborato e realizzato dai docenti insieme agli studenti secondo le linee guida fornite dal ministero. Libri, in sostanza, da registrare con una licenza e da distribuire tra gli studenti gratuitamente e da rendere poi disponibili, previo placet del ministero, a tutte le scuole statali. Ma quale sarà l’approccio dei nostri istituti con questo provvedimento ancora non è stato indicato.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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